Azionario batte scommesse short. Draghi ignorato da mercati

9 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Siamo sinceri, li aspettavamo con ansia. BCE (che è stata in grado di ricoprire il ruolo di market mover per un intero mese) e NFP. Sono arrivati e non hanno cambiato nulla. Abbiamo ancora l’eurodollaro sopra 1.3600 e le borse sui nuovi massimi assoluti, per quanto riguarda America e Germania.

Tecnicismi del TLTRO

Nel perseguimento del mandato di preservare la stabilità dei prezzi, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha annunciato misure intese a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria sostenendo il processo di erogazione del credito all’economia reale. In particolare, il Consiglio direttivo ha deciso di condurre per un periodo di due anni una serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO), finalizzate a migliorare l’erogazione di prestiti bancari a favore del settore privato non finanziario dell’area dell’euro, esclusi i prestiti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (mutui).

Alle controparti verrà assegnato un plafond iniziale a titolo di TLTRO per un importo pari al 7% dell’ammontare totale dei prestiti erogati al settore privato non finanziario dell’area dell’euro, esclusi i prestiti concessi alle famiglie sotto forma di mutui, in essere al 30 aprile 2014. Nel quadro di due TLTRO successive, che saranno condotte nel settembre e nel dicembre 2014, le controparti avranno la possibilità di attivare un finanziamento per un ammontare che non superi, in termini cumulati, il plafond iniziale.

Nel periodo compreso fra marzo 2015 e giugno 2016 tutte le controparti potranno attingere a importi aggiuntivi. In termini cumulati, questi potranno raggiungere al massimo un ammontare pari al triplo del totale dei prestiti netti concessi da ciascuna controparte al settore privato non finanziario dell’area dell’euro, esclusi i prestiti a favore delle famiglie per l’acquisto di abitazioni, tra il 30 aprile 2014 e la rispettiva data di aggiudicazione di riferimento, che risultino superiori a uno specifico valore di riferimento.

Tale valore sarà definito tenendo conto dei prestiti netti di ciascuna controparte al settore privato non finanziario dell’area dell’euro esclusi i prestiti a favore delle famiglie per l’acquisto di abitazioni, registrati nell’arco dei 12 mesi fino al 30 aprile 2014. Tutte le OMRLT scadranno nel settembre 2018.

Alle OMRLT si applicherà, per la durata di ciascuna operazione, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema in essere al momento dell’erogazione del finanziamento, con l’aggiunta di un differenziale fisso di 10 punti base. Gli interessi saranno corrisposti posticipatamente al momento del rimborso del finanziamento.

A partire da 24 mesi dopo ciascuna OMRLT, le controparti avranno l’opzione di rimborsare con frequenza semestrale qualsiasi quota degli importi ottenuti nel quadro di tale operazione. Le controparti che avranno attivato finanziamenti a titolo di OMRLT e i cui prestiti netti al settore privato non finanziario dell’area dell’euro, esclusi i prestiti a favore delle famiglie per l’acquisto di abitazioni, si collocheranno al di sotto del valore di riferimento nel periodo compreso fra il 1° maggio 2014 e il 30 aprile 2016 dovranno rimborsare i finanziamenti nel settembre 2016.

L’obiettivo di concedere questi finanziamenti affinchè essi arrivino all’economia reale (il credito agevolato sara’ infatti, come visto, dato alle banche che lo useranno per prestiti a famiglie e società non finanziarie del settore privato, eccetto che per i mutui, esclusi dal pacchetto) c’è, vedremo se esso verrà raggiunto o meno, cosa difficile per il momento.

L’occupazione americana?

217.000 posti di lavoro creati (contro aspettative di 215.000) e 6.3% di disoccupazione. Erano mesi che non assistevamo ad una release che ha portato ad una reazione tanto tranquilla dei mercati, con il dollaro inizialmente venduto (anche se lievemente) a finanziare gli acquisti di rischio effettuati andati a premiare le borse, di fronte ad una situazione che vede la duplice presenza di un buon numero di posti di lavoro creati, su base continuativa, e di liquidità che continuerà ad essere iniettata nel sistema fino al prossimo 18 giugno, quando si deciderà per un ulteriore taglio di 10 miliardi di acquisti di asset.

Le borse vedono dunque nuovi massimi assoluti, contro le aspettative di quei tanti che da mesi hanno una visione short del mercato (lo Speculative Sentiment Index ci ha dato una mano nel capire che questa situazione avrebbe potuto perdurare) e l’euro, contro il dollaro americano, non è riuscito a rompere gli importanti punti di supporto passanti per 1.3475, tornando a visitare i livelli pre-BCE, a testimonianza di come gli investitori abbiano compreso come l’euro rimanga l’unica valuta a non poter essere svalutata.

Nessun QE in atto per il momento (dopo che il Presidente aveva fatto annusare nell’aria la possibilità di implementarlo) e fino a quando non si dovessero decidere ulteriori misure straordinarie (in accordo con i dati sull’economia che non mostrano miglioramenti), abbiamo paura che si possa tornare a salire gradualmente. Seguiremo comunque, come sempre, i livelli tecnici per determinare la nostra operatività.

QUADRO TECNICO

EurUsd: l’area di 1.3690, dove curavamo la possibilità di effettuare delle vendite di euro, non è stata raggiunta in una giornata dalla volatilità latitante. Rimaniamo compressi tra 1.3625 e 1.3675 di difficile interpretazione. Abbiamo infatti avuto la negazione delle rotture a ribasso di 1.3500 sulla BCE e le negazioni di rotture a rialzo di 1 .3 ¾ sui NFP, con la prima che è risultata più forte della seconda e che ci fa dunque seguire eventuali avvicinamenti alla parte alta delle resistenze come possibile zona dove tentare delle rotture rialziste, a meno di assistere alla formazione di una divergenza ribassista oraria, comunque possibile. Seguiremo con attenzione il cambio sul forum DailyFX durante tutta la giornata di oggi.

UsdJpy: l’area di 102.10 ha tenuto molto bene sulla figura di potenziale continuazione che il mercato ha formato, prima di raggiungere dapprima 102.45 e poi 60, target potenziali ipotizzati venerdì. Siamo ora in congestione tra 102.40 e 102.65, con i prezzi all’interno di un canale rialzista a 4 ore che vede la possibilità di curare eventuali salite in area 102 ¾ – 102.90 dove eventualmente ipotizzare delle vendite di dollaro nel momento in cui lo stocastico dovesse raggiungere la zona di ipercomprato (l’oscillatore ha agganciato bene i prezzi da quando ci troviamo in questa salita che si sta sviluppando tra due livelli 2).

EurJpy: ricerca di ordine tecnico anche sull’EurJpy che non risulta foriero di nessuna configurazione degna di nota. Possibile seguire lo sviluppo di una doppia divergenza ribassista a 4 ore, anche se la presenza delle medie impostate a rialzo potrebbe dare fastidio. 139.25 risulta essere il punto di attenzione principale, se superato si potrebbero assistere a buoni storni verso 138.75. L’idea di pensare a vendite in anticipo sulla divergenza intorno a 140.00, con l’idea che un superamento a rialzo di tale area possa portare a rivisitare zona 140.90 (almeno un quarto di figura di tolleranza sembra d’uopo) non è malvagia, dato il buon R/R offerto dall’operazione.

GbpUsd: l’area di supporto studiata (1.6780/1.6800) ha tenuto molto bene, con 1.6800 intervenuto durante la mattinata per riportare i prezzi in zona 1.6850, per poi ripiegare verso 1.6780 che ha mostrato anch’esso la sua validità. Questa mattina stiamo tentando degli approfondimenti verso i massimi, che potrebbero essere sfruttati per valutare vendite di sterline nel momento in cui dovessimo assistere ad uno stocastico orario ben in ipervenduto (per ritorni dapprima verso 1.6820 ed in estensione 1.6785), tenendo conto che un superamento di area 1.6860 potrebbe essere propedeutico ad estensioni verso i massimi precedenti, sui quali curare la possibile formazione di una divergenza ribassista a 4 ore.

AudUsd: l’area di supporto individuata tra 0.9300 e 0.9315 si è rivelata validissima ma il mercato non è arrivato a colpirla durante la mattinata, il che ha reso impossibile qualsiasi tipo di operatività. Siamo ben ripartiti durante la notte, con i prezzi che stanno scambiando nei pressi dei massimi precedenti, livelli che potrebbero essere superati in mattinata con area passante per 0.93 ¾ – 0.9390 come possibile zona di interferenza, dove aspetteremo le quotazioni per valutare eventuali formazioni di divergenza ribassiste a 4 ore. Su time frame più contenuti (orario), l’idea di impostare delle vendite sui prezzi attuali per sfruttare il buon R/R (0.9340 e 0.9320 possibili target stretti), con stop e reverse molto vicini (come visto) potrebbe non essere cattiva.

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