Azionario Asia: manca la spinta per estendere i rialzi

28 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in ribasso, dopo la ritirata registrata dall’azionario Usa, a seguito delle notizie poco incoraggianti giunte dagli ultimi dati macro, in particolar modo dalla fiducia dei consumatori. Come da attese l’indice S&P/Case-Shiller. Euro a $1,3323.

In ribasso gli esportatori asiatici, in attesa di una minore domanda di consumi dagli Stati Uniti, la più grande economia al mondo. Ormai da inizio 2012 gli Usa sono il motore principale dell’azionario, grazie ai forti segnali di ripresa, capaci di offuscare i timori sulla Cina e il rallentamento economico in Europa.

In calo le principali materie prime, mentre l’euro si mantiene stabile sopra i $1,33 con il biglietto verde. Lo yen giapponese contro il dollaro resta invece nella parte alta di JPY 82.

Dopo la forte avanzata di ieri, in giornata torna in rosso l’indice Nikkei di Tokyo. Grazie ai recenti rialzi, riesce comunque a rimanere oltre l’importante soglia dei 10.000 punti. La giornata termina con -72,58 punti (-0,71%) a 10.182,57 punti.

Tra i maggiori, positivo l’Asx200 dell’Australia, avanza ben oltre la soglia rotta di recente (4.300 punti) e sale di +42,20 punti (+0,98%) a 4.343,50 punti.

MSCI Asia Pacific Index in rialzo del +12% da inizio 2012, si prepara a chiudere il trimestre con l’avanzata più forte dal settembre 2009. Delle 648 società nell’indice che dal 9 gennaio hanno riportato i risultati d’esercizio, oltre la metà hanno deluso le attese.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in ribasso (-0,49%). Nikkei (-0,71% in chiusura), Seul (-0,39%), Sydney (+0,98%), Hong Kong (-1,07%), Shanghai (-2,08%), Singapore (-0,45%).

Commodities: Wti ($106,75, -0,54%), Brent ($124,97, -0,45%), oro ($1.678,00, -0,41%), argento ($32,51, -0,32%), rame ($3,8585, -0,55%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3323 (+0,05%), contro lo yen giapponese a ¥110,32 (-0,42%), contro il franco svizzero a CHF 1,2054 (+0,02%), contro la sterlina a GBP 0,8352 (+0,05%). Dollaro/yen a ¥82,81 (-0,46%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 0,50 punti (+0,04%) a 1.407,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,185%.

“I dati dagli Stati Uniti hanno lanciato segnali contrastanti”, ha detto a Bloomberg Tim Schroeders, gestore di Pengana Capital a Melbourne. “Come risultato, siamo in una fase di consolidamento dopo che i mercati hanno registrato dei buoni rialzi. Questo è particolarmente vero in Giappone”.