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Azionario Asia: incertezza precede decisione Bce

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Bangkok – Listini asiatici misti, con variazioni comunque non significative, e gli investitori in attesa della decisione di politica monetaria in giornata da parte della Banca centrale europea. Euro a $1,2621.

Attese possibili nuove contromisure per contrastare la crisi del debito che ormai dai mesi si protrae nell’Eurozona, placare i mercati e frenare la speculazione. Ma in mancanza di conferme è l’incertezza a dominare.

I più grandi analisti, economisti e strategisti di Wall Street hanno visioni contrastanti in merito alla decisione che verrà presa in giornata dall’istituto di Francoforte, sia in merito a un possibile programma di acquisti di bond, sia in merito a possibili tagli dei tassi di interesse.

La moneta unica sale oltre +1% nella giornata di ieri, dopo che alcune autorità dell’Eurozona hanno dichiarato a Reuters come l’istituto centrale europeo stia veramente lavorando all’introduzione di un piano di acquisti.

Intanto non aiutano le ultime rilevazioni giunte dal fronte economico, continuamente fanno tornare in primo piano i timori legate alle difficoltà attraversate dalla ripresa globale. Dagli Stati Uniti all’Europa, all’Asia, i numeri macro sono stati poco incoraggianti.

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo tiene, dopo che nella giornata di ieri aveva toccato i minimi da cinque settimane. Chiusura: +0,75 punti (+0,01%) a 8.680,57 punti.

Asx200 dell’Australia in rialzo dopo che il dato sul mercato del lavoro ha confermato un calo dei disoccupati, nonostante le aziende abbiano ridotto le buste paga. Crescono ora le aspettative per un nuovo intervento monetario accomodante da parte della banca centrale australiana.

Riguardo il fronte occupazione, investitori in attesa di conoscere il numero delle buste paga negli Stati Uniti. La crescita dovrebbe subire un rallentamento, e lanciare dunque un segnale importante al Presidente Fed Bernanke, in vista del prossimo FOMC (Federal Open Market Committee).

Debole l’Hang Seng di Hong Kong e il Shanghai Composite della Cina, dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica cinese. I dati nel fine settimana dovrebbero confermare un ulteriore rallentamento per la seconda più grande economia al mondo.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,50%). Nikkei (+0,01%), Seul (+0,38%), Sydney (+0,80%), Hong Kong (0%), Shanghai (+0,45%), Singapore (-0,42%).

Commodities: Wti ($96,11, +0,79%), Brent ($113,62, +0,47%), oro ($1.705,10, +0,80%), argento ($32,93, +1,86%), rame ($3,5215, -0,21%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2621 (+0,17%), contro lo yen giapponese a ¥98,96 (+0,21%), contro il franco svizzero a CHF 1,2057 (+0,15%), contro la sterlina a GBP 0,7935 (+0,19%). Dollaro/yen a ¥78,40 (+0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo +3,50 punti (+0,25%) a 1.407,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,601%, in rialzo di 1 punto base.

“Il meeting in giornata è assolutamente cruciale, perché le aspettative sono ormai tante”, ha detto a Reuters Gilles Moec, economista senior Europa per Deutsche Bank. “Se la Bce deluderà, entreremo in una nuova fase di pessimismo”.