Azionario Asia in rialzo. Minore pressione sull’Europa

20 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – listini asiatici estendono i rialzi e raggiungono i massimi da 2 mesi, dopo i segnali di rilassamento delle pressioni sul debito dei paesi dell’eurozona (con rendimenti dei bond in calo), e con l’avvicinarsi di un accordo fondamentale sullo swap del debito greco. Euro a $1,2973.

I dati economici rassicuranti dagli Stati Uniti, insieme ai buoni risultati che giungono dal fronte utili societari, contribuiscono a migliorare il sentiment degli investitori, portando segnali di ripresa, che vanno dunque a confermare il buon inizio 2012 per l’azionario.

Dopo i minimi da due anni toccati a ottobre, i listini asiatici sono infatti balzati del 12%.

L’indice PMI (purchasing managers’ index) della Cina, stilato da HSBC e Markit Economics, raggiunge 48,8 a gennaio, rispetto a 48,7 a dicembre. Leggerissimo miglioramento, ma il dato è ancora sotto 50 e dunque indica contrazione dell’attività manifatturiera per il terzo mese.

Sempre più probabile ora che Pechino introduca a breve una serie di nuove misure pro-crescita. Ecco allora che il rame registra un forte rialzo e arriva a toccare i massimi da 17 settimane.

Si ricorda che durante tutta la prossima settimana il mercato cinese rimarrà chiuso per i festeggiamenti del nuovo anno lunare, mentre gli scambi ad Hong Kong si fermeranno solo dal 23 al 25 gennaio.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+1,55%). Nikkei (+1,47% in chiusura), Seul (+1,82%), Sydney (+0,59%), Hong Kong (+0,60%), Shanghai (+0,99%), Singapore (+1,16%).

Commodities: Wti ($100,65, +0,26%), Brent ($112,01, +0,41%), oro ($1.655,70, +0,07%), argento ($30,58, +0,23%), rame ($3,8065, +0,16%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2973 (+0,05%), contro lo yen giapponese a ¥100,04 (+0,06%), contro il franco svizzero a CHF 1,2084 (-0,01%), contro la sterlina a GBP 0,8372 (+0,02%). Dollaro/yen a ¥77,12 (+0,01%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 0,25 punti (+0,02%) a 1.310,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,989%.

“Stanno tutti tirando un sospiro di sollievo con i rendimenti dei bond europei in calo e con i buoni risultati giunti dalle aste”, ha detto a Bloomberg Angus Gluskie, managing director di White Funds Management a Sydney. “I dati economici dagli Stati Uniti contribuiscono al sentiment. Il tutto si traduce in un miglioramento dei mercati”.