Azionario Asia in leggero rialzo, sui rumors Cina-Italia

13 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in ripresa dopo i cali di ieri, beneficiano delle voci secondo cui il governo italiano sarebbe in trattative con il fondo sovrano di Pechino, China Investment Corp., per “significativi” acquisti di bond e per investimenti in aziende strategiche italiane. Eurodollaro a $1,3660.

In giornata a rassicurare i mercati anche le parole di Wu Xiaoling, in precedenza vice-presidente della banca centrale cinese. “Il panico dei mercati non è necessario e rischia solo di peggiorare le cose”, ha detto a Reuters. “Sono d’accordo con la maggioranza, secondo cui l’euro non deve crollare”, ha aggiunto, dicendo che il forte rialzo dei rendimenti della Grecia è probabilmente solo un evento di breve periodo. “Continueremo a supportare le misure europee per mantenere la stabilità dell’euro”.

Gli investitori rimangono comunque cauti e continuano a pesare la situazione che imperversa nella regione, con una crescente probabilità di default della Grecia e quindi del possibile impatto di tale evento nel sistema bancario.

Mercati ancora appesantiti dai timori sulla ripresa economica globale, e gli investitori sembrano attendere dei segnali più importanti prima di poter tornare in forze sull’azionario e sfruttare le opportunità d’acquisto createsi dopo le recenti scie di sell. In linea con le attese per una domanda globale più debole, gli investitori asiatici non riescono ancora a ripartire.

Nel mentre si assiste alla ripresa delle commodities, spinte dal deprezzamento del dollaro americano. Il greggio torna sui $89. L’euro recupera leggermente terreno e si avvicina nuovamente verso $1,37.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo dello 0,34%. Nikkei (+0,95% in chiusura), Sydney (+1,02%), Shanghai (-1,19%), Singapore (+1,34%). Chiuse Hong Kong e Seul.

Rialzo generalizzato per le principali commodities, energetici e metalli: Wti ($88,85, +0,75%), Brent ($112,84, +0,53%), oro ($1.833,4, +1,11%), argento ($40,825, +1,51%), rame ($4,008, +1,07%).

Nel valutario, euro ancora debole contro il dollaro americano, a $1,3660 (-0,05%). Moneta unica giù contro yen giapponese, a ¥105,23 (-0,22%), poco variata contro franco svizzero, a CHF1,2040 (+0,05%). Dollaro/yen a ¥77,04 (-0,14%).

In leggero rialzo i future sull’indice S&P500, di 1 punto (+0,09%) a 1.158,25. Poco variati i rendimenti dei Treasury a 10 anni, all’1,946%.

“L’azionario è in ripresa perché i cali di recente sono stati eccessivi”, ha detto a Bloomberg Koichi Kurose, strategista capo per Resona Bank Ltd. a Tokyo. “L’economia globale è ancora al centro dei riflettori. Anche se le azioni sono calate di molto di recente, potrebbero continuare a perdere in caso la Grecia dovesse dichiarare il default e il sistema finanziario venisse colpito”.

“I compratori non dovrebbero tornare con forza nel mercato fino a quando non si avrà il senso di una soluzione concreta alla situazione in Europa”, ha detto al Wall Street Journal Ric Spooner, capo analisi di mercato per CMC Markets a Sydney. “Questo potrebbe essere sia un piano per migliorare la situazione della Grecia o per ripristinare la crescita economica nella regione, in modo che il debito possa andare a ridursi senza bisogno di questi piani di austerità”.