Azionario Asia estende i rialzi. Torna appetito per il rischio

28 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici estendono i rialzi, incoraggiati dal rally registrato ieri dall’azionario globale, dopo che i leader europei sono riusciti a raggiungere un accordo su dei possibili punti per cercare di risolvere la crisi del debito nella regione, crisi che ormai si protrae da due anni. Euro a $1,4193.

Aiutano anche i dati Usa migliori delle attese, in particolar modo le rilevazioni sul Pil del terzo trimestre. La rinnovata fiducia sull’economia globale, sulla possibità che le grandi economie riescano ad evitare una nuova recessione, spinge gli investitori a puntare nuovamente su asset rischiosi, tra cui l’azionario e le commodities.

Gli indici asiatici sono dunque impostati per chiudere il rally settimanale più forte da circa tre anni, dagli inizi del 2009.

Il Presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha assicurato che la Cina collaborerà per assicurare che il gruppo dei G20 contribuisca all’allargamento del fondo. Allo stesso tempo arrivano voci che anche il Giappone collaborerà attivamente.

Nella giornata di ieri l’indice S&P500 ha annullato le perdite per il 2011 e solo in questo mese ha guadagnato il 14%, il rally mensile più forte dal 1974. In aggiunta, la rinnovata fiducia sull’economia Usa ha portato i Treasury in forte calo ieri, spingendo dunque i rendimenti al rialzo. Su anche i rendimenti dei titoli di debito a 10 anni di Giappone e Corea del Sud.

Il costo per assicurare bond dei governi e obbligazioni societarie della regione Asia Pacifico è calato di 18pb a 157 punti base. Si tratta del ribasso più forte dal 26 maggio 2010, e la chiusura più bassa dal 16 settembre.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo dell’1,47%. Nikkei (+1,39% in chiusura), Seul (+0,39%), Sydney (+0,12%), Hong Kong (+1,68%), Shanghai (+1,37%), Singapore (+1,22%).

Commodities: Wti ($93,47, -0,52%), Brent ($111,76, -0,29%), oro ($1.744,00, -0,21%), argento ($35,36, +0,71%), rame ($3,6785, -0,37%).

Nel valutario, moneta unica ancora in apprezzamento sul biglietto verde, dopo i forti rialzi di ieri. Euro contro il dollaro a $1,4193 (+0,1%), contro lo yen giapponese a ¥107,65 (-0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2223 (+0,24%), contro la sterlina a GBP 0,8818 (+0,14%). Dollaro/yen a ¥75,85 (-0,17%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 3,25 punti (-0,25%) a 1.277,5. Rendimenti dei Treasury a 10 anni giù di 4pb al 2,359%.

“I dati Usa sono migliorati. Sembra improbabile che andremo a testare nuovamente i minimi di ottobre”, ha detto a Bloomberg TV Adrian Mowat, strategista capo Asia e mercati emergenti per JPMorgan.