Azionario Asia ed euro in calo, Tokyo ai minimi dal 2009

6 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici ancora in calo. Il focus è ora tutto sull’Europa e sulla crisi del debito. Gli investitori temono che la situazione stia deteriorando e che ci sia la possibilità di una nuova crisi nel settore bancario. Continua dunque l’avversione al rischio e la ricerca di rifugio in asset più sicuri. Calo generalizzato della moneta unica. Eurodollaro a $1,4066.

Rendimenti dei Treasury a 10 anni in ribasso, raggiungono un nuovo record, mentre i titoli italiani esprimono tutti i timori che Roma non stia facendo abbastanza per portare il debito sotto controllo.

A guidare i ribassi in Asia sono i titoli finanziari, dopo che nella giornata di ieri sono stati colpiti gli stessi titoli europei. Pesano le parole del CEO di Deutsche Bank, Josef Ackermann, che ha ricordato come la crisi del debito in Europa rischia di ridurre gli utili delle banche e addirittura di farne fuori alcune. “Le prospettive per il settore finanziario … sono limitate. L’outlook per una crescita degli utili è limitato sia dalla situazione attuale, sia da problemi strutturali”.

In giornata si incontreranno i ministri di Germania, Olanda e Finlandia, per discutere sulla richiesta di quest’ultima circa un collaterale a fronte di nuovi aiuti alla Grecia. In Italia la manovra di austerità approda al Senato. Con la riapertura dei mercati negli Stati Uniti, attesi nuovi dati economici, dopo che venerdì quelli sul lavoro hanno portato a ravvivare i timori di una recessione.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in calo dell’1,41%. Nikkei (-2,21% in chiusura), Seul (-0,96%), Sydney (-1,45%), Hong Kong (-1,5%), Shanghai (-0,39%), Singapore (-1,2%).

Tra le commodities, ancora in calo gli energetici, in rialzo i preziosi. Wti ($83,45, -3,47%), Brent ($110,00, -0,07%), oro ($1.921,0, +2,35%), argento ($43,275, +0,48%), rame ($4,026, -2,39%).

Nel valutario, continua il deprezzamento generalizzato dell’euro, contro il dollaro a $1,4066 (-0,18%), contro lo yen giapponese a ¥108,05 (-0,37%), contro il franco svizzero a CHF1,1072 (-0,17%). Dollaro/yen a ¥76,80 (-0,16%).

In calo i futures sull’indice S&P500, di 29,50 punti (-2,52%) a 1.139,75 punti. In calo di 5pb i rendimenti dei Treasury a 10 anni, all’1,936%.

“Ancora un’altra rivolta nei mercati”, ha detto a Bloomberg Nader Naeimi, strategista per AMP Capital Investors Ltd. a Sydney. “La volatilità dovrebbe rimanere alta fino a quando non arriveranno i segnali che l’Europa è in grado di trovare una soluzione per il lungo periodo. Al momento, sembra che le autorità vadano nella direzione opposta”.

“I selloff negli asset europei stanno diventando disordinati. I Treasury americani rimarranno gli asset rifugio preferiti, ma anche in alcuni bond governativi in valuta locale della regione Asia ci sono delle buone opportunità”, ha detto al Wall Street Journal Tim Condon, economista per ING.