Seduta da dimenticare per Azimut che cede il 13% a 31 euro dopo due ore di contrattazione a Piazza Affari. A penalizzare il titolo la richiesta della Consob di divulgare integralmente al mercato gli esiti degli accertamenti ispettivi condotti dalla Banca d’Italia sulla controllata Azimut Capital Management Sgr. Tale richiesta mira a integrare e ufficializzare le informazioni parziali precedentemente diffuse dalla società fondata da Pietro Giuliani nei comunicati del 6 e del 10 novembre.
Carenze nella governance
Nel documento inviato alla società, la Consob riporta che la Banca d’Italia, a conclusione della sua attività di vigilanza, ha riscontrato alcune problematiche. Il quadro emerso è connotato da “rilevanti carenze di governance e organizzative” e dalla “inidoneità a operazioni rilevanti”. Via Nazionale ha evidenziato che la situazione aziendale appare, allo stato attuale, inadatta a sostenere la partecipazione della Sgr di gruppo a operazioni strategiche di grande portata, come fusioni, scissioni o acquisti di partecipazioni e rami d’azienda legati ai servizi di investimento e alla gestione collettiva del risparmio.
La Banca d’Italia ha pertanto ritenuto indispensabile che l’intermediario avvii tempestivamente una “incisiva azione di rimedio”. Questo piano deve essere volto a rimuovere le carenze riscontrate e a definire un assetto di governo e di controllo che sia effettivamente compatibile con la complessità operativa del gruppo.
Impatto sul progetto TNB (The New Bank)
In merito al discusso progetto della newbank TNB, la Consob ha evidenziato che la piena implementazione del piano di rimedio e il superamento delle criticità saranno oggetto di valutazione da parte della Banca d’Italia. Tuttavia, l’effettivo successo nel rimuovere le carenze non è considerato un presupposto sufficiente per garantire un esito positivo degli eventuali procedimenti connessi al progetto, i quali seguiranno la valutazione prevista dalla normativa vigente.
Azimut ha comunicato di aver già intrapreso la definizione di un piano d’intervento per recepire le indicazioni delle autorità di vigilanza. Il nuovo piano industriale 2026-2028 sarà trasmesso entro il 30 novembre, mentre il completamento dell’attuazione di tutte le misure correttive è previsto entro il 30 aprile 2026.