Azimut, boom di utili nel primo trimestre dell’anno

9 Maggio 2019, di Alessandro Piu

La rete di consulenti finanziari conclude il primo trimestre del 2019 con utili in crescita del 244% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

È un trimestre da incorniciare, il primo del 2019, per il Azimut Holding, la società fondata da Pietro Giuliani. È lo stesso presidente del gruppo a sottolinearlo:

«I conti chiusi a marzo 2019 sono stati tra i migliori mai presentati in termini di ricavi e utili netti».

 Nel corso del primo trimestre dell’anno i ricavi consolidati di Azimut sono cresciuti del 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a 247 milioni di euro da 182,3 milioni. L’utile netto consolidato è invece balzato a 91 milioni di euro da 26,4 (+244%).

Positiva anche la posizione finanziaria netta che a fine marzo 2019 si è attestata a 68,3 milioni di euro dai -31,1 milioni di fine dicembre 2018.

Azimut distribuirà un dividendo totale ordinario di 1,50 euro per azione (equivalente a un rendimento ai prezzi attuali di quasi il 9%, al primo posto tra le società del Ftse Mib) al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo sarà pagato per circa l’80% per cassa e per il rimanente in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società, come stabilito dall’Assemblea degli azionisti.

Raccolta in forte crescita nel primo trimestre

I dati di raccolta nei primi quattro mesi dell’anno segnano un incremento dell’80%, a 1,8 miliardi di euro, rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno, risultato che porta il patrimonio complessivo a fine aprile a 55,4 miliardi di euro in crescita del 9% da inizio anno.

 «La raccolta nei primi quattro mesi – riprende Giuliani – è stata molto positiva e in controtendenza rispetto all’andamento negativo del settore nel suo insieme. Un risultato reso possibile grazie a una performance media ponderata netta per i nostri clienti del +6,3%, superiore di oltre 120 punti base rispetto all’industria del risparmio gestito in Italia. Indipendenza, condivisione degli obiettivi con una rete di circa 1800 consulenti-azionisti, guida italiana e internazionalizzazione delle risorse hanno portato Azimut ad ottenere questi risultati».

Si rafforza la rete di consulenti  finanziari e private banker

Prosegue l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo trimestre del 2019 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 52 nuovi ingressi, portando il totale a fine marzo a 1773 unità.