Auto: Unrae, a rischio 15 mila posti di lavoro (2)

16 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nel mese di marzo, il mercato britannico ha fatto registrare il più alto numero di immatricolazioni dell’intera Europa, con 397.383 unità e con una crescita del 26,6% (611.548 nel trimestre +27,3%). L’exploit trae origini da due concomitanze. Intanto, marzo coincide con il cambio targa, fenomeno tutto inglese, che solitamente spinge molti consumatori ad attendere questo mese per acquistare una nuova auto; poi c’è stata la spinta finale degli incentivi, il cui effetto è cessato proprio con la fine del mese di marzo. Il programma di incentivazione alla rottamazione ha riguardato il 12,2% delle immatricolazioni di marzo ed il 14,4% del trimestre. Gli acquisti di persone fisiche hanno registrato un incremento del 33,5% nel mese e del 37,8% nel trimestre e buona è stata anche la performance delle vendite flotte (+20,9% nel mese, +19,4% nel trimestre). Secondo Global Insight, il mercato britannico 2010 si chiuderà con 1.850.000 immatricolazioni e una flessione del 7,3%. La fine degli incentivi ha determinato una progressiva caduta della domanda di nuove auto in Germania. Nei primi tre mesi si sono registrate 670.410 immatricolazioni, con un calo del 22,8%, mentre in marzo la flessione è stata del 26,6% (294.375 unità). Il confronto avviene con uno dei mesi migliori per le vendite incentivate insieme ad aprile, maggio e giugno e, quindi, si prospettano per i mesi a venire flessioni ancora più drammatiche, anche se va sottolineato che la contrazione delle immatricolazioni ha già fatto registrare la perdita di circa 200.000 unità. Secondo Global Insight, a fine anno il mercato tedesco avrà perso circa 1 milione di unità, scendendo a 2,8 milioni di immatricolazioni, previsione condivisa anche dalle Associazioni dei Costruttori tedeschi e di quelli esteri. Il Governo francese ha ridotto a 700 euro l’entità degli incentivi alla rottamazione ma, a quanto risulta, ciò non ha inciso in modo visibile sul comportamento dei francesi, che hanno continuato ad acquistare nuove auto, rottamando le loro vecchie unità. In marzo le immatricolazioni sono state, infatti, 242.707, con un incremento del 17,9%, e nel trimestre 594.720 con una crescita del 17%. In termini di emissioni di CO2, le vetture con valori inferiori a 125 g/km sono passate da una quota sul totale delle immatricolazioni 2008 del 39% ad una quota del 50,6% nel primo trimestre del 2010. Drastico il ridimensionamento delle vetture con più di 155 g/km: dal 21,5% nel 2008 al 9,4% del primo trimestre 2010. Global Insight, per la Francia, prevede un calo dell’8,6% a 2.080.000 immatricolazioni. Il mercato spagnolo, in marzo, ha fatto registrare 124.756 immatricolazioni, con un incremento del 63,1% rispetto al marzo del 2009. Si tratta dell’ottava crescita consecutiva, confermata anche dalla chiusura del primo trimestre con un bilancio attivo del 44,5% e 286.167 targhe consegnate. Secondo l’ANFAC, l’Associazione dei costruttori spagnoli, nel primo trimestre il programma di incentivazione noto come Plan 2000E ha favorito la registrazione di 140.000 vetture, assorbendo il 70% dei fondi a disposizione. Gli incentivi hanno favorito la crescita della domanda da parte dei privati (+60,7%). Notevolissima anche la performance del noleggio, che ha fatto registrare un incremento del 113,2% nel mese e del 118,2% nel trimestre. Le Associazioni di categoria, malgrado i buoni risultati, prevedono una contrazione del mercato nella seconda metà dell’anno sia per la fine degli incentivi, sia per l’aumento dell’IVA. Per l’intero 2010 l’ANIACAM, Associazione degli importatori, stima 955.000 immatricolazioni, in linea con i risultati del 2009.