Auto: CSP, calo da brivido a ottobre

2 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Continua la serie nera per il mercato automobilistico italiano. In ottobre le vetture immatricolate sono state 139.740 con un calo rispetto allo stesso mese dello scorso anno del 28,82%. Contrazioni più forti si sono registrate soltanto nella grande crisi del 1993 e nel momento più nero della crisi attuale e cioè a cavallo tra il 2008 e il 2009. La politica degli incentivi sembra quindi essere passata sul mercato italiano dell’auto come acqua sui vetri. Anche le indicazioni che provengono dall’inchiesta congiunturale mensile di ottobre del Centro Studi Promotor GL events confermano una situazione di grave difficoltà. Il 75% dei concessionari dichiara, infatti, una bassa affluenza di visitatori nei saloni espositivi, l’85% denuncia un basso volume di raccolta di ordini e aumenta fortemente il numero di concessionari che si attendono un ulteriore peggioramento della situazione: in settembre erano il 40%, in ottobre la quota sale al 52%. Peggiora in ottobre anche l’indicatore di fiducia degli operatori del settore auto determinato dal Centro Studi Promotor GL events che scende da 26,80 a 24,40. Sul risultato del mese scorso ha però influito anche il fatto che molte case hanno fortemente ridotto il ricorso ai chilometri zero, pratica costosa che le attuali condizioni del mercato non consentono più di seguire. Questa situazione ha fatto apparire il quadro complessivo molto più cupo di quello dei mesi precedenti in cui però la situazione era già fortemente negativa. L’aspetto positivo è che i dati di ottobre mettono bene in luce la reale situazione del mercato automobilistico. In questo momento della verità le prospettive per le vendite di autovetture italiane sono legate essenzialmente all’andamento dell’economia e alla politica delle case automobilistiche. Per quanto riguarda le case auto va detto che molte stanno affrontando la crisi rinnovando profondamente la loro gamma ed offrendo al mercato nuovi modelli in grado di esercitare una spinta su una parte importante della domanda. Quanto all’economia è forte l’attesa per la stima preliminare del Pil del terzo trimestre 2010, che verrà diffusa dall’Istat il 12 novembre. Se dopo le due variazioni congiunturali positive, registrate nel primo e secondo trimestre di quest’anno vi fosse un altro incremento, lo scenario del nostro Paese si confermerebbe in crescita sia pure moderata e quindi la prospettiva di una ripresa del mercato dell’auto nel 2011 apparirebbe possibile. Se, invece, come paventato dall’Ocse, vi fosse una contrazione, ci troveremmo in una situazione di stagnazione aperta anche ad evoluzioni ancora più negative che interesserebbero anche il mercato dell’auto.