Redazione Wall Street Italia pagina 72
Via libera al processo di piena integrazione di Mediobanca nel gruppo Montepaschi attaverso la fusione per incorporazione e il conseguente delisting
I principali dati dell’agenda macro di mercoledì 18 febbraio 2026
La Borsa di New York riprende le attivitĂ con un avvio prudente dopo la chiusura per il Presidents’ Day. Il Dow Jones si attesta a 49.573 punti, mentre l’S&P-500 rimane stabile a 6.827 punti. Il Nasdaq 100 mostra debolezza con un calo dello 0,45%, e l’S&P 100 è senza direzione con un -0,14%. A Ginevra iniziano nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran per evitare un intervento militare.
L’indice manifatturiero Empire State di New York ha registrato una leggera flessione a febbraio, scendendo a +7,10 punti dai +7,70 di gennaio, superando comunque le previsioni degli analisti che si aspettavano un calo a +6,4 punti. L’indice è un indicatore delle condizioni del settore manifatturiero nel distretto di New York.
Cnh Industrial ha chiuso il quarto trimestre con una performance mista: utile in calo e ricavi in crescita. Nonostante un utile netto ridotto del 60% nel 2025, i ricavi hanno superato le aspettative. L’azienda prevede un miglioramento per il 2026.
A febbraio 2026, l’indice ZEW tedesco scende inaspettatamente a 58,3 punti, deludendo le aspettative degli analisti che prevedevano un aumento a 65,8 punti. Tuttavia, migliorano le aspettative sulle condizioni attuali, salendo a -65,9 punti. L’analisi di questo dato offre uno sguardo sulle tendenze economiche in Germania.
Le azioni giapponesi registrano un ribasso a causa di dati economici interni deboli e dell’assenza di segnali da Wall Street. I settori della tecnologia e della difesa subiscono le maggiori perdite, mentre le preoccupazioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale sui settori tradizionali pesano sui titoli in crescita.
Alba ha promosso un’offerta pubblica di acquisto (Opa) volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Borgosesia, con obiettivo delisting
I calcoli del Centro studi di Unimpresa in vista del decreto bollette che il governo si appresta a portare in Consiglio dei ministri
Nel mese di gennaio in Germania l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (confrontabile con gli altri Paesi dell’eurozona) è salito del 2,1% su base annua.