Cnh Industrial, utile netto in calo del 60% nel 2025
Cnh Industrial ha recentemente pubblicato i dati del quarto trimestre, evidenziando una performance contrastante. L’azienda ha registrato un utile netto di 89 milioni di dollari, pari a 0,07 dollari per azione, mentre i ricavi consolidati sono aumentati del 6% raggiungendo 5,157 miliardi di dollari. Questo incremento è stato trainato principalmente dalle attività industriali, che hanno contribuito con 4,451 miliardi di dollari, segnando un aumento dell’8%. Gli analisti avevano previsto un utile per azione di 0,11 dollari e ricavi pari a 4,89 miliardi di dollari.
Nonostante il calo dell’utile netto del 60% a 505 milioni di dollari per l’intero 2025, l’utile netto adjusted si è attestato a 703 milioni, superando le aspettative degli analisti che si aspettavano 0,46 dollari per azione. I ricavi complessivi sono diminuiti del 9% a 18,095 miliardi di dollari, con le attività industriali che hanno registrato una riduzione del 10% a 15,346 miliardi di dollari.
Guardando al futuro, Cnh Industrial ha espresso ottimismo per il 2026, anticipando un miglioramento delle performance rispetto all’anno precedente. Questa prospettiva positiva è stata accolta con interesse dagli investitori e dagli analisti del settore.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo