16:04 martedì 17 Febbraio 2026

Wall Street apre cauta: Nasdaq cede lo 0,45%,

La Borsa di New York ha riaperto oggi con cautela, seguendo la chiusura del giorno precedente dovuta alle celebrazioni del Presidents’ Day. Gli investitori si trovano in una fase di stabilità dopo un periodo di alta volatilità nei mercati globali. Il Dow Jones si posiziona a 49.573 punti, mentre l’S&P-500 è stabile a 6.827 punti.

Nel frattempo, il Nasdaq 100 ha registrato una leggera flessione, scendendo dello 0,45%, e l’S&P 100 ha mostrato incertezza con un calo dello 0,14%. L’attenzione degli investitori si concentra sul possibile impatto dell’intelligenza artificiale sui margini delle società tradizionali, anche se le preoccupazioni sembrano attenuarsi.

Sul fronte internazionale, a Ginevra sono iniziati nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran. Questi colloqui mirano a scongiurare un intervento militare statunitense, una possibilità più volte minacciata dall’ex presidente Donald Trump. La situazione geopolitica continua a essere un fattore critico per i mercati finanziari.

Breaking news

09:59
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,89%, Topix perde l’1,25%

La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dal settore tecnologico di Wall Street e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. L’indice Nikkei 225 scende dell’1,89%, mentre il Topix cala dell’1,25%. Anche la Borsa di Seul registra perdite significative.

08:49
TSMC: vendite +30% a maggio grazie a domanda di infrastrutture AI

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha riportato un incremento del 30% nelle vendite mensili, trainato dalla crescente domanda globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Le vendite di maggio sono state di NT$416,98 miliardi, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Gli analisti prevedono un ulteriore incremento del 35% per il secondo trimestre, mentre TSMC continua a espandere la sua influenza nel mercato globale dei semiconduttori AI.

08:44
Inflazione Cina: Cpi all’1,2% annuo, balzo dei prezzi alla produzione (+3,9% a/a)

L’inflazione al consumo in Cina è rimasta stabile all’1,2% annuo a maggio, al di sotto della stima mediana dell’1,3%. Tuttavia, l’inflazione dei prezzi alla produzione è accelerata al 3,9%, influenzata dai costi energetici e dei metalli. La crescente divergenza tra l’inflazione PPI e CPI indica le difficoltà dei produttori nel trasferire i costi elevati ai consumatori, portando a una compressione dei margini di profitto.

08:41
Market mover: l’agenda macro di mercoledì 10 giugno 2026

In programma oggi i dati sull’inflazione Usa (attesa in accelerazione) e la riunione della banca centrale del Canada (previsti tassi fermi)

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