09:59 mercoledì 10 Giugno 2026

Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,89%, Topix perde l’1,25%

La Borsa di Tokyo ha chiuso la giornata con un deciso ribasso, segnando un momento di incertezza per gli investitori. Le fluttuazioni negative sono state innescate principalmente dal settore tecnologico di Wall Street, che ha visto un calo significativo, e dall’instabilità geopolitica crescente in Medio Oriente. Durante la notte, infatti, sono avvenuti attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran, contribuendo a un clima di tensione sui mercati globali.

I produttori di chip e i titoli legati all’intelligenza artificiale sono stati i più colpiti, con l’indice Nikkei 225 che ha registrato una diminuzione dell’1,89%, chiudendo a 64.179,27 punti. Parallelamente, l’indice allargato Topix ha perso l’1,25%, chiudendo a 3.847,60 punti. Questo trend negativo non si è limitato al Giappone: la Borsa di Seul ha subito perdite ancora più accentuate, con l’indice composito Kospi in calo del 4,51%, chiudendo a 7.731,52 punti.

La situazione evidenzia come le tensioni geopolitiche e le performance dei settori tecnologici possano avere un impatto significativo sui mercati asiatici. Gli investitori restano in allerta, valutando l’evoluzione delle dinamiche internazionali e le possibili ripercussioni economiche globali.

Breaking news

08:49
TSMC: vendite +30% a maggio grazie a domanda di infrastrutture AI

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha riportato un incremento del 30% nelle vendite mensili, trainato dalla crescente domanda globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Le vendite di maggio sono state di NT$416,98 miliardi, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Gli analisti prevedono un ulteriore incremento del 35% per il secondo trimestre, mentre TSMC continua a espandere la sua influenza nel mercato globale dei semiconduttori AI.

08:44
Inflazione Cina: Cpi all’1,2% annuo, balzo dei prezzi alla produzione (+3,9% a/a)

L’inflazione al consumo in Cina è rimasta stabile all’1,2% annuo a maggio, al di sotto della stima mediana dell’1,3%. Tuttavia, l’inflazione dei prezzi alla produzione è accelerata al 3,9%, influenzata dai costi energetici e dei metalli. La crescente divergenza tra l’inflazione PPI e CPI indica le difficoltĂ  dei produttori nel trasferire i costi elevati ai consumatori, portando a una compressione dei margini di profitto.

08:41
Market mover: l’agenda macro di mercoledì 10 giugno 2026

In programma oggi i dati sull’inflazione Usa (attesa in accelerazione) e la riunione della banca centrale del Canada (previsti tassi fermi)

08:35
Tim: S&P alza il rating a BB+ con outlook stabile

S&P ha migliorato il rating creditizio di TIM da BB a BB+ con outlook stabile, segnalando fiducia nella capacitĂ  dell’azienda di ridurre l’indebitamento e migliorare le metriche di credito entro il 2026-2027. Questo upgrade segue quelli di Moody’s e Fitch, avvicinando TIM alla categoria investment grade.

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