Redazione Wall Street Italia pagina 49
Il consiglio di amministrazione di Eni ha deliberato una proposta per l’acquisto di azioni proprie da presentare all’assemblea degli azionisti nel 2026. Il programma di buyback, parte del Piano Strategico 2026-2030, potrebbe raggiungere un valore massimo di 4 miliardi di euro. Il CdA ha anche deciso di annullare fino a 297,9 milioni di azioni proprie per remunerare gli azionisti.
Uber Technologies ha annunciato un investimento significativo in Rivian Automotive per sviluppare fino a 50.000 robotaxi elettrici entro il 2031. L’accordo prevede l’acquisto iniziale di 10.000 veicoli autonomi R2, con un’opzione per ulteriori 40.000. I robotaxi saranno operativi in 25 cittĂ tra Stati Uniti, Canada ed Europa.
Alibaba ha visto un aumento significativo nei ricavi derivanti dall’intelligenza artificiale, mentre l’utile netto trimestrale è sceso del 66% rispetto all’anno precedente. L’azienda investe ingenti somme nell’AI, con aspettative di ritorni futuri. Presentato un nuovo agente AI, Wukong, e i modelli AI ‘Qwen’ sono molto richiesti.
Secondo le stime preliminari Istat, nel 2025 i prezzi delle abitazioni sono aumentate del 4%, con un effetto di trascinamento nel 2026 dell’1,6%. L’indice dei prezzi, nel quarto trimestre 2025, vede un incremento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
La borsa giapponese ha chiuso in forte ribasso, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio e dal sell-off a Wall Street. Il Nikkei ha perso il 3,38%, con i settori elettronico e dei semiconduttori particolarmente colpiti. La Banca del Giappone mantiene il tasso d’interesse invariato, mentre gli ordini di macchinari calano e la produzione industriale sale.
Mediobanca incassa il downgrade di S&P Global Ratings che ha tagliato il rating a ‘BBB’ da ‘BBB+’ (outlook resta positivo).
Nessuna sorpresa ieri della Federal Reserve (Fed), che ha mantenuto i tassi invariati nel range 3,5%-3,75% per la seconda riunione consecutiva. Un solo voto contrario, quello di Stephen Miran che ha votato per un taglio di 25 punti base
L’agenda macro di giovedì 19 marzo 2026
Wall Street apre in lieve calo a causa delle preoccupazioni per l’inflazione e in attesa delle decisioni della Federal Reserve. I dati sui prezzi alla produzione e il rialzo del petrolio pesano sugli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq.
Le domande di mutuo negli Stati Uniti hanno subito un calo significativo del 10,9% nella settimana al 13 marzo, secondo la Mortgage Bankers Association. L’indice delle richieste di rifinanziamento è diminuito del 18,5%, mentre le nuove domande sono leggermente aumentate dello 0,9%.