Redazione Wall Street Italia pagina 37
Shell prevede utili rettificati nel marketing superiori al 2025, nonostante le sfide nella produzione di gas a causa del conflitto in Medio Oriente. L’azienda registra un calo della produzione di gas nel primo trimestre, ma beneficia di un aumento delle vendite di prodotti petroliferi grazie ai prezzi elevati.
Banca Mediolanum ha ottenuto una raccolta netta di 1,34 miliardi a marzo, confermando la soliditĂ dei risultati nonostante le sfide macroeconomiche. Nei primi tre mesi del 2026, la raccolta in risparmio gestito ha raggiunto 1,9 miliardi, leggermente inferiore al record del 2025. Il CEO Massimo Doris sottolinea la resilienza dell’istituto in un contesto di mercato volatile.
Le borse cinesi chiudono in rialzo grazie a un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran. L’allentamento delle tensioni ha portato a un calo dei prezzi energetici, influenzando positivamente i mercati azionari, con un forte impulso dai titoli tecnologici e dei semiconduttori.
La tregua di due settimane tra USA e Iran, che ha portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz, ha giovato alle borse asiatiche, con Tokyo in forte rialzo. I titoli del settore semiconduttori e metallurgico hanno trainato i guadagni, mentre i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono scesi.
Il prezzo del petrolio è crollato sotto i 100 dollari al barile dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane che dovrebbe fermare la campagna militare di Israele e degli Stati Uniti in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran
Standard Ethics ha confermato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Tenaris a “E”
I principali appuntamenti in calendario oggi, mercoledì 8 aprile
La borsa di Wall Street ha iniziato la giornata in ribasso, influenzata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e da dati macroeconomici deludenti sugli ordinativi di beni durevoli. L’attenzione degli investitori è rivolta alla situazione nello Stretto di Hormuz e alle esplosioni sull’Isola di Kharg.
Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 111 dollari al barile, con un aumento del 1,3%, mentre il WTI ha raggiunto i 116 dollari, in crescita del 3,2%. Le tensioni in Medio Oriente, inclusa la situazione nello Stretto di Hormuz, contribuiscono all’aumento. Anche il gas naturale ad Amsterdam ha visto un incremento, salendo del 4% a 52,2 euro al megawattora.
Il gruppo Azimut ha registrato una raccolta netta di 945 milioni a marzo 2026, portando il totale del primo trimestre a 4,6 miliardi. Le masse totali ammontano a 143,8 miliardi, superando i risultati dell’anno precedente. Il CEO Alessandro Zambotti sottolinea la forza e resilienza del modello di business di Azimut.