AUDIOVISIVI, UN MOTORE DI RICERCA MADE IN ITALY

12 Febbraio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 12 feb – Tredici partner tecnologici di 9 Paesi europei si sono aggiudicati il progetto di ricerca della Commissione Europea per lo sviluppo di una piattaforma innovativa per la ricerca di contenuti digitali audiovisivi. Il progetto, denominato PHAROS (Platform for searcH of Audiovisual Resources across On-line Spaces) del valore di oltre 14 milioni di euro, affida all’italiana Engineering Ingegneria informatica il ruolo di coordinatore del team dei partner, composto fra gli altri da France Telecom e dalla norvegese Fast. Il progetto ha l’obiettivo di produrre un significativo avanzamento dello scenario di business nella filiera dell’audiovisivo europeo, realizzando una piattaforma tecnologica integrata ed interattiva che possa consentire lo sviluppo di applicazioni audiovisive di nuova generazione. L’orizzonte operativo è rivolto ai diversi modelli di business oggi operanti sulla rete: B2C, B2B, e persino C2C, in linea con l’evoluzione di internet verso la fase comunemente ribattezzata di Web 2.0. Oltre ad Engineering che dirige la gestione operativa, sono presenti in PHAROS due piccole-medie imprese italiane, molto attive nelle tecnologie di rete, Metaware di Pisa e Web Model di Milano. “Non vogliamo contrapporci o competere con Google” dice Francesco Saverio Nucci di Engineering, direttore del Consorzio PHAROS, “ma consolidare il percorso europeo nello sviluppo delle tecnologie dei motori di ricerca nel settore dei contenuti audiovisivi”. Le tecnologie dei motori di ricerca stanno progressivamente sostituendo i database tradizionali nella gestione dei dati. Alcune previsioni indicano che circa il 50 % delle future applicazioni informatiche possiederanno un motore di ricerca per gestire un volume di contenuti digitali che in tutto il mondo cresce dell’ 1% alla settimana.