Aste immobiliari: nasce Reviva, start-up italiana che “vivacizza” le compravendite

29 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Per quanto sempre più numerose, le aste immobiliari continuano a non convincere del tutto i potenziali compratori di case.
I motivi sono diversi: le difficoltà nel reperire tutte le informazioni dell’immobile, le perizie la cui lettura è spesso complicata per chi non è abituato a una certa terminologia tecnica e legale, la paura di ritrovarsi una volta vinta l’asta eventuali ulteriori debiti dei precedenti proprietari da dover estinguere.

I dati in Italia confermano questo scetticismo che ancora avvolge le aste immobiliari. Delle circa 250.000 aste che si svolgono nel nostro Paese ogni anno, circa l’72% ha esito deserto, ovvero gli immobili non vengono acquistati da nessuno.

Questo conduce dopo circa sei mesi a un nuovo bando di vendita all’asta dell’immobile a un prezzo svalutato ulteriormente del 25% del suo valore.
Ciò comporta una perdita non solo per la banca che detiene gli NPL ovvero i Crediti Non Performanti, prestiti concessi dalla banche ma che non possono essere ripagati dal debitore, ma anche per il debitore stesso che andrà a percepire ancora meno dalla vendita e si troverà a dover saldare una percentuale del debito che rimane ancora molto alta.
Si attesta infatti che in media solo il 34% del debito viene ripagato dall’asta, mentre il restante 66% rimane in capo alla persona.

La start-up che vivacizza le aste, abbattendo i rischi

È con l’obiettivo di ribaltare questa tendenza che nasce Reviva, prima azienda in Italia che si occupa da circa due anni di invertire il trend delle aste andate deserte, attraverso un metodo di vivacizzazione delle stesse unico nel panorama immobiliare, poiché unisce big data e tecnologia per abbattere i rischi e prevedere i valori.

“Sono in molti a chiederci cosa significa ‘vivacizzare un’asta’ e la risposta è molto semplice: portare quante più persone a conoscenza delle diverse aste presenti nelle rispettive città e aiutarle a comprenderne il reale valor” ha spiegato Ivano De Natale, Ceo e co-fondatore di Reviva con alle spalle 12 anni di esperienza nel settore immobiliare.
“La nostra esperienza nel marketing immobiliare ci consentiva di pubblicizzare al meglio le aste, attraendo così negli anni un numero di partecipanti sempre più alto, ci ha convinto a cambiare prospettiva e ad offrire questo servizio direttamente a creditori e servicers, ovvero le società pagate dai creditori per gestire gli NPL”.

Sono infatti proprio le banche, in quanto creditori, ad anticipare i costi delle diverse procedure esecutive che si aggirano mediamente intorno al 25% del recuperato dalla vendita. Senza contare il tempo medio della stessa procedura di circa 51 mesi: “che rappresenta un tempo davvero consistente per una banca” sottolinea Ivano.

Costi e tempi ingenti che non fanno altro che limitare la liquidità delle banche se si pensa che il 47% degli NPLs totali è garantito da un bene immobile di cui il 40% va all’asta, per un valore di circa 81 miliardi all’asta (secondo i dati del 2018).
Appare quindi sempre più chiara l’importanza di non far andare deserte le aste e di stimolare la partecipazione e l’acquisto degli immobili.

“Reviva aiuta i potenziali acquirenti a semplificare ogni dinamica legata alle aste: facilita la loro partecipazione, li supporta nella comprensione del meccanismo che le regola e fornisce loro un quadro completo e chiaro dell’immobile che si accingono ad acquistare.” prosegue Giulio Licenza co-fondatore dell’azienda.

Una guida passo dopo passo per l’asta

La particolarità di Reviva è quella di guidare passo dopo passo il cliente nelle fasi di preparazione all’asta fornendo, attraverso una tecnologia avanzata, tutte le informazioni utili per avere una fotografia e una panoramica chiara dell’immobile interessato.

“La nostra tecnologia cattura i big data del mercato immobiliare presenti sul web: una serie di parametri quali prezzo richiesto, ribassi, tempo medio di vendita o l’andamento della compravendita nella zona di riferimento – prosegue Giulio Licenza – Tutti valori che analizzati nella loro totalità consentono di avere un’idea quanto più reale possibile del potenziale valore dell’immobile.”

Ad oggi sono 190 le aste vivacizzate dall’azienda, con un aumento delle aggiudicazioni del 29%. Per quanto riguarda invece il prezzo medio di vendita all’asta degli immobili c’è stato un incremento del 56% rispetto al valore iniziale.

La principale novità di Reviva, infatti, è quella di poter offrire ai clienti privati una consulenza e un’analisi della casa all’asta assolutamente a titolo gratuito, attraverso il brand “Immobili All’Asta”. Ciò è possibile in quanto il cliente di Reviva è il servicer stesso che paga l’azienda proprio per il servizio di vivacizzazione delle aste.

L’azienda nata nel luglio del 2017 conta già oggi un team di 13 dipendenti a cui si aggiunge un network di 60 affiliati in tutta Italia. Quest’ultimi sono professionisti, consulenti e agenti immobiliari che si appoggiano alla piattaforma a loro riservata di Reviva e che con il loro apporto contribuiscono a vivacizzare, sempre con il metodo ideato dall’azienda, aste su tutto il territorio nazionale.