Aste immobiliari: aste rialzano la testa, ma il residenziale è in crisi

14 Settembre 2021, di Mariangela Tessa

Tornano a crescere le aste immobiliari in Italia anche se permangono segnali di debolezza rispetto al livello pre-COVID.
È quanto emerge dai dati REVIVA, startup specializzata nella vivacizzazione delle aste immobiliari, che evidenzia per il terzo trimestre dell’anno 34.976 aste immobiliari in tutta Italia: un dato che dimostra una forte crescita rispetto all’anno passato (il terzo trimestre del 2020 aveva infatti registrato solo 16.000 aste).

“Nel dettaglio, comparando le stesse mensilità degli ultimi tre anni, possiamo però osservare la faticosa ripresa del settore: a luglio 2019 le aste sono state 28.274, a luglio 2020 solo 3.815 mentre, nello stesso mese del 2021, 19.334. Il mese di settembre, in conclusione, vede in comparazione 25.003 aste (2019), 12.091 (2020) e 15.264 (2021). Questo dimostra, quindi, che il settore non è affatto ripartito secondo le aspettative degli operatori del settore, registrando un calo complessivo del -35,3% rispetto alle 54.082 del terzo trimestre” spiegano da Reviva.

Più che raddoppiata è anche la somma delle offerte minime, se paragonata allo stesso trimestre del 2020: € 4.876.272.93 nel 2021 contro i € 2.080.261.37 del 2020, ma che ha subito un calo del 31,8% rispetto al terzo trimestre 2019, che invece registrava il € 7.149.609.898.

“Analizzando i dati del primo semestre, così come degli anni passati, le aspettative diffuse erano che successivamente alla revoca delle sospensioni delle procedure esecutive “prima casa” avvenuta a fine giugno, ci sarebbe stata una progressiva ripresa delle aste a partire da settembre/ottobre. Quanto abbiamo osservato è che c’è stato un buon numero di aste fissate a luglio, mentre a settembre purtroppo segnali di ripresa concreti ancora non ci sono stati, a testimonianza della poca reattività dei tribunali che non hanno ancora ripreso prontamente le attività di vendita. Ci aspettiamo, però, che queste possano andare a crescere nuovamente nei mesi di ottobre e novembre.” – commenta Giulio Licenza, Co-founder di Reviva.

Aste immobiliari: il residenziale è in crisi

Analizzando l’asset class delle aste fissate nel terzo trimestre 2021, si denota come la tipologia di immobili che ha subito una riduzione maggiore è stata proprio quella residenziale, che ancora risente della sospensione delle procedure aventi ad oggetto gli immobili prima casa. Nonostante questa misura sia venuta meno a fine giugno infatti, vi è ancora poca reattività dei tribunali e delegati nella pubblicazione di nuovi esperimenti di vendita.

“Oltre al calo dell’offerta di immobili in asta, anche la prevalenza di aste non-residenziali, naturalmente meno liquide, hanno influito negativamente sui recuperi dei crediti secured in questi mesi. Per migliorare la ripresa delle vendite e la vendita degli asset in asta c’è la necessità di investire in attività di marketing sia off che on line, per riuscire così a convogliare un maggior numero di acquirenti in asta e rendere questo mercato accessibile ai privati fino a renderlo una nuova abitudine d’acquisto, a beneficio economico del settore finanziario e di tutto il paese.” – conclude Ivano De Natale, Co-founder di Reviva.