Asta Italia non convince: tassi a 3 anni al record da gennaio

14 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Il Tesoro Italiano ha emesso 3,5 miliardi di euro di titoli a tre anni, con scadenza nel 2015, a un tasso al 3,91%, contro il 3,89% dello scorso 12 aprile, al valore più elevato dallo scorso gennaio. Male la domanda, che si è praticamente dimezzata rispetto al collocamento precedente; il bid to cover è stato infatti pari a 1,52, contro il 3,89 dell’ultima asta.

Riguardo agli altri collocamente, in rialzo i tassi dei bond a otto anni, che sono saliti al 5,3%, rispetto al 3,9% precedente; in calo invece i rendimenti di altri titoli collocati.

Alta tensione sul mercato dei titoli di stato dei paesi periferici; i rendimenti dei bond decennali della Spagna sono balzati al sopra della soglia del 6,2% per la prima volta in più di cinque mesi, ovvero dal primo dicembre del 2011, scontando la possibile uscita della Grecia dall’euro. Di fatto, i rendimenti sono saliti fino al 6,23%. I tassi sui BTP decennali rimangono in forte rialzo, segnando un rally del 4,12%, al 5,73%.

“E’ un giorno tipico di avversione al rischio – ha commentato a Bloomberg Achilleas Georgolopoulos, strategist del mercato del reddito fisso presso Lloyds Banking Group, a Londra – L’impasse politica in Grecia continua a spingere al rialzo i premi sul rischio e i bond spagnoli continuano a scendere”.

Sullo sfondo, la “minaccia” arrivata dall’agenzia di rating Fitch, che ha affermato che “se la Grecia dovesse lasciare la zona euro, i rating sovrani attualmente in outlook negativo – Cipro, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna, Slovenia e Belgio – sarebbero a maggior rischio di downgrade immediato“. Il clima di avversione al rischio è testimoniato dai nuovi minimi testati dai tassi a 10 anni sui Bund tedeschi, che sono crollati fino all’1,462%, contro l’1,515% dello scorso venerdì. Minimi record testati anche dai rendimenti dei tassi olandesi e finlandesi.

In mattinata anche l’asta della Spagna, con il paese che ha emesso 2,9 miliardi di euro di bond a breve termine, a tassi in rialzo rispetto alle emissioni precedenti. In particolare, Madrid ha emesso 711 milioni di euro di Letras a 18 mesi a un tasso pari al 3,404%, e a un bid to cover pari a 3,23. Emessi anche Letras a 12 mesi, a un bid to cover pari a 1,84. Anche in questo caso la domanda è stata debole, con il ministero dell’Economia del paese, che ha affermato che a essere coperto è stato poco più del 53% dei bond offerti sul mercato.

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