Assocamerestero, agroalimentare a prova di crisi, più dinamico del manifatturiero

15 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le esportazioni italiane chiudono l’estate con un significativo incremento delle vendite su base annua sui mercati esteri (31,5%): l’Italia ottiene la migliore performance tra i competitor europei e distanzia la Germania, secondo esportatore mondiale, di ben otto punti percentuali (23,6%). Lo si legge in una nota di Assocamerestero. A questo risultato è determinante il contributo dell’Unione Europea: verso i Paesi dell’UE a 27 l’export italiano registra l’aumento più consistente (30,6%), mentre i partner europei si attestano su tassi che variano dal 14,3% della Francia al 20% circa del Regno Unito. Guardando agli ultimi otto mesi dell’anno, l’Italia si classifica al secondo posto per ritmo di crescita, con un +12,8%, alle spalle del Regno Unito (19,2%). Anche il dato congiunturale (agosto 2010 rispetto a luglio 2010), che generalmente risente di un rallentamento delle vendite dovuto al periodo estivo, mostra un lieve incremento (1,6%), a differenza di quanto avviene, ad esempio, per la Germania (-9,7%) e comunque superiore a quello di Francia (0,7%) e Regno Unito (1,3%). “Nonostante l’andamento altalenante dell’economia mondiale, le nostre imprese stanno mostrando una forte capacità di presidio e di riposizionamento all’estero, soprattutto nei mercati in forte espansione, come Cina e India, dove ad agosto registriamo aumenti importanti del 60,9% e del 19,4%. – commenta Augusto Strianese, Presidente di Assocamerestero – Per radicarsi sui mercati internazionali è fondamentale il supporto di soggetti di prossimità alle imprese e di presidio dei territori esteri come le Camere di Commercio Italiane all’Estero, che possono offrire un contributo strategico al processo di internazionalizzazione delle aziende. La Convention di Parma sarà un’importante occasione per condividere questo bagaglio di conoscenze ed esperienze con le imprese locali, aiutandole ad individuare le concrete opportunità di crescita che offrono i Paesi in cui operano le CCIE”. Il settore dell’agroalimentare italiano sarà al centro della XIX Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che si svolgerà a Parma dal 23 al 27 ottobre. Il comparto, tradizionale fiore all’occhiello del Made in Italy, é il più dinamico sui mercati esteri, con una crescita media negli ultimi cinque anni del 5,0% nel mondo e del 5,3% in Europa. I Paesi che risultano maggiormente strategici per le vendite del comparto sono Germania, Regno Unito e Stati Uniti, mentre quelli verso cui si registra l’incremento medio annuo più elevato nell’ultimo quinquennio sono Cina (42,3%) e Brasile (13,9%). “L’export italiano è oggi a tutti gli effetti la chiave della ripresa del nostro paese. – ha commentato Andrea Zanlari, Presidente di Unioncamere Emilia Romagna e della Camera di Commercio di Parma – Il comparto agroalimentare, soprattutto in Emilia Romagna e nel distretto di Parma, sta registrando di mese in mese aumenti record che testimoniano quanto i nostri prodotti siano ricercati e apprezzati nei mercati esteri. La Convention che riunirà a Parma le Camere di Commercio Italiane all’estero costituisce una opportunità imperdibile per tutto il tessuto economico locale. La possibilità di incontrare personalmente i colleghi che operano nei paesi esteri sarà un’occasione di confronto utile a mettere a punto le strategie necessarie per esportare non solo i nostri prodotti, ma anche la nostra cultura e le tradizioni che negli anni li hanno resi simbolo di eccellenza e di qualità.”