Assicurazioni: le polizze multiramo che vanno a ruba in banca

5 Marzo 2019, di Redazione Wall Street Italia

di Benedetta Gandolfi

Le polizze multiramo sono vendute sopratutto dalle banche agli sportelli in banca. Combinano la parziale garanzia del capitale e l’esposizione sulle borse. Attenzione ai costi

In un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse e borse volatili, gli investitori sono alla ricerca del mito del rendimento senza rischio. E le compagnie scaldano i motori per accontentarli, proponendo il leitmotiv del ‘prodotto più adatto alle vostre esigenze’ con due parole magiche: capitale garantito ed extra-rendimento. In altre parole: polizze multiramo, pronte a offrire la garanzia del capitale investito e, al contempo, ad avere un’esposizione sui mercati.

Nel dettaglio, si tratta di un prodotto che consiste nella combinazione di polizze di tipo e caratteristiche diverse (da qui il termine multiramo): una polizza rivalutabile tradizionale (ramo I), dove il capitale è garantito, e una polizza unit linked (ramo III), ossia un prodotto di investimento il cui andamento è influenzato dai mercati finanziari. Ed ecco che, a livello di vendita di questo tipo di prodotti, tra il canale bancario e delle poste da una parte e quello dei consulenti dall’altra, ci sono grandi differenze. Vediamo quali.

Piace allo sportello

Lo scorso anno i nuovi premi (raccolta) relativi a prodotti multiramo hanno raccolto 23,8 miliardi di euro, il 35% dell’intera nuova produzione vita in Italia, con un incremento del 10,7% rispetto a quanto collocato nell’analogo periodo del 2017 (dati riferiti ai primi dieci mesi del 2018). E la raccolta cresce soprattutto negli sportelli bancari mentre è in frenata tra i consulenti che preferiscono le unit linked tradizionali dove il professionista riesce a dare del valore aggiunto.

Dai dati Ania, emerge che ben più della metà (66%) di questi prodotti è stato venduto dagli sportelli bancari e dalle poste mentre quelle collocate dai consulenti occupano un risicato 13 per cento. Nel dettaglio, quindi, tra gli sportelli bancari e postali, nel 2018 i nuovi premi relativi a prodotti multiramo hanno raggiunto un volume di nuovi affari pari a 15,7 miliardi di euro (di cui il 57% afferenti al ramo I), pari a quasi un terzo dell’intera nuova produzione vita del canale e ai due terzi del totale complessivo dei nuovi premi di tali prodotti, con un incremento del 13,9%.

Mentre tra i consulenti finanziari i nuovi premi relativi a prodotti multiramo hanno raggiunto un volume di nuovi affari molto inferiore, pari a 3,2 miliardi di euro (di cui 2 miliardi afferenti al ramo III), il 13% dell’intera nuova produzione e il 32% del new business totale del canale, con un decremento annuo progressivamente sempre più contenuto e pari a -3,3%. Infine, tra gli agenti assicurativi, i nuovi premi relativi a multiramo hanno raggiunto, con una raccolta altalenante nel corso dell’anno, 4,9 miliardi di euro di raccolta (di cui il 59% afferente al ramo I), superiore alla metà dell’intera nuova produzione vita intermediata dal canale agenziale, con un incremento dell’11,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Come funzionano

E’ possibile ottenere la garanzia del capitale solo per la parte investita nella gestione separata (ramo I), in cui il capitale del contraente è accantonato in un fondo a gestione separata interno alla compagnia. Inoltre su questa parte dell’investimento è possibile avere il consolidamento dei rendimenti ottenuti e anche un rendimento minimo.

La seconda componente, la unit linked, così chiamata perché il suo rendimento è legato (linked) a quello di fondi e altri strumenti di investimento (unit) nei quali vengono investiti i capitali dei sottoscrittori. Una polizza unit linked è un prodotto di investimento dove non esistono garanzie di restituzione del capitale alla scadenza contrattuale. Il premio del contraente, come già detto, è investito in quote di fondi comuni, che investono in modo diversificato sui mercati finanziari, con il rischio di incorrere in perdite sui premi versati. Un punto importante da tenere a mente è il costo medio annuo dell’investimento, che tipicamente è molto più elevato di quello che si sopporterebbe investendo direttamente in ognuno dei fondi inclusi nella unit linked.

Su cosa investono

Le polizze vita tradizionali a gestione separata (ramo I) mostrano una composizione degli investimenti prudenziale, focalizzata sul reddito fisso e, più in particolare, sui titoli di Stato italiani. Si tratta, quindi, di contratti il cui rendimento è pari all’incremento medio annuo di valore dei titoli in portafoglio (capitale più le cedole) al netto di una commissione di gestione trattenuta dalla compagnia. La seconda parte di una multiramo, la unit linked, invece, prevedono l’investimento dei premi versati in quote di fondi comuni (o comparti di Sicav) sia azionari sia obbligazionari: questi contratti sono legati agli andamenti dei mercati e, quindi, molto meno stabili ma potenzialmente più redditizi nel medio termine.

I motivi del successo

Lo si deve al fatto che il rendimento delle tradizionali gestioni separate (ramo I) è sempre più basso rispetto al passato e pertanto c’è l’esigenza di cercare rendimento investendo direttimente sui mercati finanziari attraverso la componente allocata nella unit linked.

Secondo esperti del settore, le multiramo possono essere una buona soluzione in un contesto come quello attuale. Nel prossimo biennio, infatti, è preventivabile un significativo ulteriore calo dei rendimenti delle polizze vita classiche, a seguito dell’acquisto di ingenti volumi di Btp a più basso rendimento rispetto al passato: si può ipotizzare che il rendimento medio delle gestioni separate sarà compreso tra il 3% e il 3,5% lordo che, al netto delle spese medie di gestione (circa l’1,2% annuo), diventeranno tra l’1,8% e il 2,3% netto. La parte investita nelle unit linked è legata invece alla fluttuazione dei mercati finanziari.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di febbraio del magazine Wall Street Italia.