Assicurazioni, come combinare la pianificazione finanziaria con la necessità di sicurezza

23 Gennaio 2020, di Mariangela Tessa

Gli italiani, non è un mistero, sono grandi risparmiatori. Si parla di una liquidità di  oltre 1.400 miliardi (quasi il 60% del Pil, secondo un sondaggio Prometeia-Ipsos) parcheggiata sui conti correnti. Si risparmia soprattutto per far fronte a spese ed eventi imprevisti. Un obiettivo condivisibile, certo, anche se il metodo utilizzato è discutibile soprattutto alla luce dei tassi di interesse a zero.
Allo stesso tempo, l’Italia è un paese sotto assicurato. Escludendo la voce auto rappresentano l’1,1% del nostro Prodotto interno lordo. Un valore molto basso rispetto alla media europea.

È possibile combinare la pianificazione finanziaria con la necessità di sicurezza?

“Non solo è possibile, ma è necessario trovare il giusto equilibrio tra i risparmi usati per investimento e i costi sostenuti per gestire eventi futuri indesiderati. Dirò di più, con una buona pianificazione finanziaria è spesso possibile riuscire a fare entrambe le cose, pagando a costo zero le assicurazioni tramite i profitti generati dai nostri investimenti” ha dichiarato in un’intervista comparsa sul numero di gennaio del mensile Wall Street Italia Giovanni Cuniberti, professore di Finanza presso la Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino e responsabile della consulenza fee only di GammaCapitalMarkets.

Analizzando i prodotti assicurativi, Cuniberti, entra poi nel dettaglio di quelle che sono le esigenze delle varie fasce di età dei risparmiatori:

Millennials (nati tra il 1981 e il 1995), Generazione X (nati dal 1964 al 1980) e Baby Boomer (persone nate tra il 1945 e il 1964) hanno infatti esigenze e necessità assicurative differenti. Mentre per i più giovani le coperture assicurative riguardano soprattutto la propria persona, all’aumentare dell’età la necessità di tutelarsi e tutelare i propri cari sale.
Ecco che per la Generazione X e per i Baby Boomer diventano importanti le assicurazioni come la temporanea caso morte (tcm), per garantire un flusso economico nel caso in cui l’apporto della persona assicurata venga a mancare” ha spiegato, mettendo in evidenza i prodotti più incessanti per le diverse generazioni.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al Dossier “Vivere sicuri” pubblicato sul magazine Wall Street Italia di gennaio 2020.