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Novità in arrivo da domani, 8 aprile 2026, per le assicurazioni. Entra in vigore infatti il Regolamento Ivass n. 56/2025, che rende obbligatoria per le compagnie assicurative l’adozione di strumenti digitali per la constatazione amichevole. La misura interviene su uno dei principali punti critici nella gestione dei sinistri: la constatazione amichevole cartacea, ancora oggi tra le prime cause di errori, dati incompleti e vulnerabilità alle frodi.
Assicurazioni: entra in vigore la constatazione amichevole digitale
Gestire un sinistro assicurativo non è mai stato semplice: compilazione del modulo, dati incompleti, errori, tempi di attesa lunghi. Ma ora le cose stanno per cambiare. Secondo recenti rilevazioni, oltre l’80% degli assicurati è favorevole alla gestione digitale dei sinistri, un’indicazione chiara che il settore sta per fare un passo importante verso l’innovazione.
Datlas Group ha sviluppato una piattaforma che permette di trasformare radicalmente il modo in cui le compagnie assicurative gestiscono i sinistri, con un duplice obiettivo: velocizzare le pratiche e ridurre il rischio di frodi. In Italia, circa un quarto dei sinistri (24,5%) presenta un potenziale rischio di frode. Contemporaneamente, i tempi di gestione restano un problema: solo il 73,2% dei sinistri viene liquidato entro un anno dalla denuncia. Spesso la causa principale è la qualità dei dati raccolti all’inizio, che possono essere incompleti o errati.
La novità principale della CAI digitale è la possibilità di compilare il modulo già sul luogo dell’incidente, usando smartphone o tablet. Questo permette di raccogliere informazioni precise, ridurre gli errori e velocizzare l’apertura del sinistro.
Secondo Datlas, i tempi di apertura possono ridursi fino al 90%, mentre i costi di gestione interna diminuiscono di circa il 60%. Ma non è solo una questione di velocità: avere dati strutturati e certificati migliora anche la sicurezza. Con strumenti come SPID e firma elettronica avanzata, le compagnie possono identificare con certezza gli utenti e garantire la validità delle informazioni, riducendo significativamente il rischio di frodi.
Un cambio di paradigma per il settore assicurativo
“Oggi la vera sfida non è raccogliere dati, ma renderli affidabili e utilizzabili nei processi decisionali”, spiega Marco Bragadin, CEO di Datlas Group. “Molte organizzazioni si trovano ancora a gestire dati incompleti, processi poco integrati e competenze limitate. Nel settore assicurativo, tutto questo rallenta la gestione dei sinistri e aumenta il rischio di frodi. La CAI digitale cambia le regole: migliora la qualità del dato fin dalla raccolta, accelera i processi e rafforza il controllo e l’analisi”.
In pratica, non si tratta solo di snellire la burocrazia: è un modo per rendere l’intero settore più sicuro, trasparente e moderno.