Asia in calo, pesa il giudizio Moody’s sugli Usa

14 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – I principali listini della regione Asia iniziano la giornata in calo. Pesa la nota di Moody’s sul debito degli Stati Uniti. Nella giornata di ieri l’agenzia di rating ha annunciato di aver messo la tripla A in lizza per un possibile downgrade, visto che aumenta la possibilità che il tetto limite del debito non venga alzato entro il 2 agosto. La notizia spinge l’oro, che in mattina raggiunge un nuovo record, ora a $1.585,1. Eurodollaro a $1,4175.

L’indice Dow Jones Asian Titans della regione perde circa lo 0,7%. Nikkei di Tokyo (-0,27% in chiusura) e Kospi di Seul (-0,44%) in calo con gli esportatori sotto pressione, vista la forza dello yen e del won sul dollaro americano. Asx200 dell’Australia (-0,69%), Hang Seng di Hong Kong (-0,59%) e Straits Times di Singapore (-0,24%). Shanghai Composite della Cina (+0,15%) unico in rialzo, beneficia del dato sulla crescita economica riportato ieri e dei leggeri rialzi a Wall Street.

Oltre al problema nell’eurozona, “un altro argomento importante al momento per i mercati globali e la situazione del tetto limite del debito degli Stati Uniti”, ha detto al Wall Street Journal Ben Le Brun, analista di mercato per CMC Markets. “Il termine del 2 agosto si sta avvicinando e sembra più difficile che entrambe le parti del parlamento arrivino a un accordo”.

Commodities in calo. L’oro raggiunge un nuovo massimo. Wti ($97,65, -0,41%), Brent ($118,38, -0,34%), oro ($1.585,1, -0,03%), argento ($38,43, +0,73%) e rame ($4,397, -0,15%).

L’eurodollaro estende i rialzi, ora a $1,4175 (-0,06%). Sullo yen a ¥111,96 (+0,13%).