Arriva mannaia fiscale su imprenditori e liberi professionisti

13 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Si avvicina il tax day, l’evento fiscale del 16 giugno in cui tutti i contribuenti italiani sono chiamati a versare tasse e contributi. Uno degli appuntamenti più importanti dell’anno con il Fisco, prima della pausa estiva, che chiama alla cassa proprietari di casa che sono tenuti a pagare la prima rata dell’IMU e della Tasi ma anche professionisti e aziende.

Una vera e propria mannaia del 65-69% di esborso fiscale, come riporta un articolo de Il Sole 24 Ore.

“E’ stato calcolato il total tax rate per un imprenditore e per un professionista che lo scorso anno hanno guadagnato 100mila euro. Il risultato è che su 100mila euro di reddito lordo, all’imprenditore restano 35.103 euro, dopo aver pagato tra tasse e contributi ben 64.897 euro, pari al 65% di 100mila, mentre al professionista restano 30.789 (-69%)”.

Quali sono queste tasse? Proviamo ad elencarle di seguito:

  • Irpef
  • Addizionale comunale e regionale
  • Ires
  • Iva
  • Ivie
  • Contributi Inps per artigiani
  • Contributi Inps per commercianti
  • Contributi per gli iscritti alla gestione separata
  • Contributi soggettivo e contributo integrativo per la cassa geometri
  • Contributo di maternità per geometri
  • Saldo iva annuale
  • Diritto annuale alle camere di commercio.

A quest’elenco vanno ovviamente considerate le famose tasse sulla casa, Imu e Tasi che non si pagano se l’immobile è adibito ad abitazione principale non di lusso ( categorie catastale A1, A89 e A9). Sembra un regalo ai contribuenti ma così non è.  A tal proposito Renato Brunetta, dalla pagine de Il Giornale, ha lanciato un atto d’accusa contro il Governo Renzi. “Nessuno crede che abbia tagliato un euro di tasse” – dice Brunetta.

A sostegno della sua tesi, Brunetta mette in luce come il taglio dell’Imu abbia portato i Comuni alla ricerca di altro denaro che significa aumento della tassa sui rifiuti, senza parlare di tutti gli altri aumenti dietro l’angolo in seguito alla revisione delle rendite catastali, la stangata del canone Rai in bolletta dal primo luglio e l’aumento della tassazione sulle casse previdenziali dei professionisti, aumento della tassazione sui fondi pensione, aliquote Irap straordinarie, il tutto a discapito degli italiani.

“Il conto, salatissimo, arriverà presto agli italiani (…) C’è poco da festeggiare, quindi, il 16 giugno. Altro che Imu-day: sarà l’ imbroglio-day, il No Renzi-day. Il primo di una serie, insieme ai ballottaggi del 19, sempre di giugno, e al referendum di ottobre. Inizia la battaglia finale”.