Arriva l’assegno unico, primi pagamenti a metà marzo. Via a controlli su 2,7 milioni di domande

2 Marzo 2022, di Mariangela Tessa

Arriva l’assegno unico universale per le famiglie con figli minori, primo tassello della riforma fiscale, nonché delle nuove norme finalizzate a razionalizzare e semplificare il sistema a sostegno dei nuclei familiari con figli fino ad ora esistente.

A decorrere da ieri non verranno infatti più erogati gli assegni per il nucleo familiare (Anf), che resteranno solo per le famiglie composte dai coniugi, dai fratelli, dalle sorelle e dai nipoti di età inferiore a 18 anni o senza limiti di età qualora per infermità non possano dedicarsi a un proficuo lavoro.  Addio anche al premio alla nascita, l’assegno per i nuclei con 3 figli minori e le detrazioni Irpef per i figli a carico di età inferiore a 21 anni.

Pagamenti da metà marzo

L’Inps ha promesso che, per chi ha fatto correttamente richiesta nei primi due mesi dell’anno, gli importi cominceranno a essere erogati dalla seconda metà di marzo. I tempi per le istruttorie, dunque, sono molto stretti.

Le domande pervenute entro fine febbraio, cioè in tempo utile per poter ricevere il nuovo contributo a partire da marzo 2022, sono state 2,7 milioni di domande.

Attivati anche i controlli per la verifica delle domande. Sono dodici le banche dati pubbliche dove l’Inps, nelle prossime settimane, andrà a verificare – tramite controlli automatizzati – i requisiti per riconoscere (e poi calcolare) l’assegno unico universale per i figli.

Assegno unico cosa è, a chi spetta

L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’Assegno è definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila.

L’Assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari in cui ricorrono le seguenti condizioni:

  1. per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
  2. per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che:
  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.