Arriva il bonus vacanza: come funziona, requisiti per accedervi

15 Maggio 2020, di Mariangela Tessa

Come nelle anticipazioni, nel Dl Rilancio trova spazio anche il tax credit vacanze, quello che è stato ribattezzato come bonus vacanze, un intervento da 2,4 miliardi di euro, che nasce con un obiettivo duplice: da una parte sostenere il turismo, tra i settori più colpiti dal crisi causata dal coronavirus; dall’altra dare un po’ di ossigeno per le famiglie i cui redditi sono stati travolti dallo stop alle attività.

Come funziona

Il periodo di riferimento per usufruire dello “scontro fiscale” è quello relativo alle spese dal 1 luglio al 31 dicembre. Il bonus può raggiungere i 500 euro per le famiglie di almeno tre persone e scende a 300 nel caso di nuclei da 2 persone e 150 euro per i single. Il contributo è riconosciuto a tutti i nuclei familiari con reddito ISEE non superiore ai 40 mila euro.

Secondo quanto si legge nel decreto legge, diffuso due giorni fa:

“Per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con un Isee non superiore a 40.000 euro, relativo al periodo d’imposta 2020, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dagli agriturismi e dai bed & breakfast. Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con figlio a carico, a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona”.

Il credito verrà corrisposto per l’80% sotto forma di sconto direttamente da parte della struttura turistica presso cui si soggiorna, ad esempio un b&b o un agriturismo, mentre il restante 20% può essere portato in dichiarazione dei redditi come detrazione fiscale.

Il pagamento, specifica il testo, deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, con indicazione del codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito.

Infine, spiega sempre il testo, il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Elemento quest’ultimo che non ha mancato di suscitare proteste.  A questo proposito, il country manager di Airbnb, Italy and South East Europe, Giacomo Trovato, in audizione in commissione Industria al Senato, ha sottolineato che il tax credit per le vacanze delle famiglie “pare escludere l’utilizzo delle piattaforme digitali per il pagamento e quindi per beneficiare di questa misura. Esprimiamo il nostro dissenso a riguardo. Auspichiamo che l’esclusione delle piattaforme dalla misura possa essere eliminata”. Inoltre, aggiunge, “la distribuzione di voucher vacanza alle famiglie da utilizzare in tutte le strutture ricettive ed alloggi ad uso turistico, sarebbe una misura più semplice”.