Goldman Sachs, tv streaming di Apple non compenserà calo iPhone

20 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Il prossimo 25 marzo Apple presenterà il suo servizio di Tv streaming, destinato a fare concorrenza a Netflix e, auspicabilmente, offrire una nuova fonte di reddito in grado di contrastare il declino delle vendite di iPhone. Le ambizioni di Apple non sono modeste, se si considera che negli ultimi mesi la società ha lavorato alla produzione di contenuti originali investendo oltre un miliardo di dollari e ingaggiando nomi come J.J. Abrams e Steven Spielberg o l’attrice Jennifer Aniston.

Il servizio di abbonamento video, secondo gli analisti contattati dal Financial Times, potrebbe costare fra i 10 e i 15 dollari al mese. Ma l’impatto finanziario per la società resterebbe contenuto. Come ha rilevato Goldman Sachs, anche con 20 milioni di sottoscrittori del servizio a 15 dollari mensili non si trarrebbero che 3,6 miliardi di entrate annuali, pari all’1% circa delle vendite complessive di Apple.

 

Mentre gli show di Netflix resteranno al di fuori dell’offerta Apple, Cupertino ha stretto accordi per includere nel servizio anche produzioni HBO e Showtime. Mentre è probabile che si possano unire anche i contenuti di Viacom e Cbs, che non sono competitor della piattaforma, la decisione è meno prevedibile per quanto concerne Disney (che ha da poco presentato un servizio analogo) e AT&T. “Ci saranno alcuni contenuti che probabilmente” non verranno condivisi sul servizio Apple, ha detto as Ft una persona a conoscenza della strategia di AT&T. In generale, dopo anni di attesa (Steve Jobs aveva già annunciato nel 2011 di essere vicino alla Tv di Apple) la sensazione è che Apple debba ancora dimostrare agli specialisti del settore la sua strategia.