Apple crolla a Wall Street: è ancora colpa di un trader?

16 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La magia di Apple non c’è più. Negli ultimi due giorni il titolo del gruppo di Cupertino è piombato a 427 dollari, dopo essersi spinto fino a toccare un massimo a quota 460. Nessuno a Wall Street riesce a trovare una valida spiegazione per questo ritracciamento. C’è chi sostiene che dietro il deprezzamento dell’azione ci siano stati hedge fund in movimento, che abbiano iniziano a scaricare il titolo.

Mentre altri puntano il dito contro un trader sconosciuto, uno dei tanti che affollano il floor della Borsa più famosa del mondo. Questa volta il nome salito agli onori delle cronache è quello di Elmer-DeWirr .

Intervistato da un canale televisivo americano ha raccontato convinto che la valutazione del gruppo della mela morsicata è di appena 240 dollari. La sua tesi parte considerando un dato, quello della remunerazione del capitale investito, ossia il ROIC, per arrivare a dire che il valore di Apple attualmente pari a 271% è insostenibile.

Basti pensare al valore degli altri due colossi che militano nel comparto. Microsoft ha un ROIC di “appena” il 75%. Mentre Google si ferma addirittura alla soglia del 34%. Da qui Elmer-DeWirr è arrivato a calcolare che il prezzo giusto di Apple in Borsa dovrebbe attestarsi ben al di sotto della soglia su cui scambia l’azione.

Qualcuno potrebbero osservare che non si tratta di un metodo propriamente scientifico per valutare un’azienda, soprattutto tenendo presente anche che Apple recentemente ha ammesso di avere 145 miliardi dollari in contanti in cassa. Come dire: il gruppo ha ancora notevoli risorse per continuare a sorprendere il mercato con nuovi telefonini o iPad. E magari anche i trader di Wall Street.