Antiriciclaggio bancario: eccesso di zelo

10 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

Adeguata verifica della clientela: cautela eccessiva e controproducente

Ancora oggi, mi capita di ascoltare Direttori di filiale che, quando nutrono particolari sospetti sulle reali origini di capitali e/o risorse finanziarie in capo a soggetti più o meno chiacchierati, preferiscono rinunciare alla relazione per stare più tranquilli e lavorare con maggiore serenità.

Personalmente, sia pure con qualche eccezione [1], non sono d’accordo.

Cerco di spiegarmi:

  • Se mi viene il Sig. Ciccio PASTICCIO – ottima posizione economica ma personaggio sui generis e chiacchierato – rinuncio alla relazione;
  • Nel contempo, invece, mi viene il Signor Ciccillo CACACE, buona posizione economica, personaggio conosciuto e molto stimato sulla piazza, con il quale avvio con piacere la relazione.

A distanza di circa sei mesi, il Ciccillo CACACE diventa un personaggio di dubbia moralità che si accompagna a noti personaggi del malaffare, gestore di società cartiere, utilizzate in grandi frodi carosello, emettendo fatture per operazioni inesistenti per ingenti importi in ordine alle quali, non intercetto alcuna anomalia sulla operatività di filiale.

Di fronte ad uno scenario simile, ho dimostrato di aver sbagliato in ambedue le circostanze, per le seguenti e semplici ragioni:

  • a. Avrei potuto regolarmente avviare la relazione con Ciccio PASTICCIO, misurando con ragionevolezza e coerenza la tipologia e natura di movimentazione registrata sui rapporti in essere, commisurandola all’attività economica dichiarata, documentata e direttamente verificata con visita in azienda;
  • b. Ho sbagliato nella gestione del rapporto del Signor Ciccillo CACACE, non avendo saputo fare una verifica “dinamica” dei rapporti in essere mutuandola alle variazioni intervenute.

La morale, nel suo complesso, suggerisce di approfondire sempre il profilo soggettivo della clientela anche attraverso una verifica costante dell’’attività economica esercitata, onde meglio poter valutare la coerenza della operatività economica e finanziaria registrata sui rapporti.

Questa è stata la mia esperienza di Responsabile Aziendale Antiriciclaggio per circa dieci anni all’interno di un Gruppo bancario.


[1] Acclarati usurai o appartenenti ad associazioni mafiose