Anche RBS imporrà tassi negativi sui depositi

26 Luglio 2016, di Daniele Chicca

LONDRA (WSI) – Dopo ABN Amro anche RBS ha annunciato ai suoi clienti che potrebbero dover pagare per depositare soldi presso le sue filiali. La banca scozzese ha avvertito 1,3 milioni di correntisti che se la Banca d’Inghilterra taglierà il costo del denaro sotto lo zero, eventualità molto probabile viste le conseguenze negative della Brexit sull’economia e il mercato del lavoro, il gruppo potrebbe imporre tassi negativi sui depositi.

“I tassi di interesse globali rimangono su livelli molto bassi e in alcuni mercati sono già negativi. A seconda delle condizioni di mercato future, questo potrebbe portarci a chiedere di pagare a chi ha un conto corrente”.

Rbs, e la sua controllata dal 2000 NatWest, diventerebbero le prime banche nella storia del Regno Unito a imporre tassi negativi sui depositi. Una portavoce del gruppo scozzese ha sottolineato tuttavia che non c’è ancora alcun piano in atto per infliggere tale “punizione” ai clienti della divisione dei servizi bancari personali.

I tassi di interesse di riferimento della Bank of England sono fermi da sette anni al minimo storico dello 0,5%, ma alcuni economisti sono convinti che il costo del denaro verrà rivisto al ribasso alla riunione di agosto, nell’ambito di un piano di allentamento monetario volto a dare ulteriore slancio all’economia minacciata dalla Brexit.

Un taglio dei tassi sarebbe una buona notizia per chi accende un mutuo, perché andrebbe a ridurre gli interessi da sborsare sulle rate del prestito immobiliare. Non lo sarebbe invece per i correntisti e i risparmiatori, che vedrebbero depauperati i loro averi depositati in banca.

Fonte: Sky News