Anche la Svizzera aiuterà la Grecia

9 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

GINEVRA (WSI) – Mentre si lavora intensamente al piano di salvataggio della Grecia, Atene ha quasi concluso un accordo fiscale con la Svizzera per poter fare rientrare e tassare i capitali esteri dei suoi cittadini più ricchi.

Lo ha annunciato il ministro incaricato della lotta alla corruzione. In un’intervista al quotidiano Le Temps Panagiotis Nikoludis ha dichiarato che il governo Tsipras spera che il parlamento greco lo riesca ad approvare entro la fine del mese.

“Sono fiero di questo accordo, che vogliamo far approvare dal parlamento prima del 31 luglio”, ha detto il ministro, che si è occupato delle trattative per concludere un’intesa fiscale con Berna, importante per recuperare soldi preziosi in un momento in cui lo Stato ellenico è a corto di liquidità.

Nello specifico, Atene propone un’amnistia fiscale per favorire il rimpatrio del denaro che i cittadini greci hanno portato in Svizzera. Il progetto di accordo “fissa le condizioni alle quali i Greci proprietari di conti bancari in Svizzera potranno denunciarsi volontariamente e regolarizzare così la situazione con il fisco ellenico”, ha aggiunto Nikoludis.

Gli evasori che faranno rientrare i capitali saranno chiamati a versare una tassa del 21% sulla somma non dichiarato al fisco, invece del 20% previsto in Grecia. Andrebbero insomma incontro a una penalità decisamente contenuta rispetto al reato commesso.

Se invece non lo faranno, se verranno beccati la tassa salirà fino al 40%. Le stime sulle somme depositate nei forzieri delle banche elvetiche variano molto. Stando alle diverse fonti, nel complesso si potrebbe parlare di due come di 200 miliardi di euro.

Il Segretariato di Stato alle questioni finanziarie internazionali per la Svizzera ha confermato alle agenzie di stampa nazionali di aver ricevuto una bozza di programma per la regolarizzazione unilaterale dei contribuenti residenti in Grecia.

Un sentito ringraziamento a Nakatomy per la segnalazione

(DaC)