Anche Australia taglia tassi, crash aussie a minimi 2009. Rendimenti bond KO

3 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Annuncio a sorpresa della Banca centrale australiana, la RBA, che ha tagliato i tassi di interesse al minimo record del 2,25%; si è trattato del 15esimo taglio dei tassi a sorpresa del 2015, dopo Singapore, Europa, Svizzera, Danimarca, Canada, India, Turchia, Egitto, Romania, Perù, Albania, Uzbekistan, Pakistan, Russia, che ha avuto immediate ripercussioni sull’aussie.

Il dollaro australiano è crollato al minimo dal maggio del 2009 nei confronti del dollaro Usa, a 0,7650, a fronte di rendimenti dei bond che hanno perso al ritmo più forte dal 1997 scivolando ai valori più bassi di sempre.

A conferma del fatto che le banche centrali di tutto il mondo stanno perdendo il controllo, è l’apprezzamento dello yen, con il rapporto dollaro/yen sotto quota 117, e il crollo anche dell’azionario giapponese.

La banca centrale australiana RBA, nel suo comunicato, ha scritto che “il dollaro australiano ha perso in modo notevole, negli ultimi mesi, nei confronti di un dollaro Usa che si è apprezzato, ma meno rispetto a un paniere di valute. Rimane al di sopra della maggior parte delle stime relative ai suoi fondamentali, visti in particolare i cali significativi dei prezzi delle commodities. E’ probabile che un tasso di cambio più basso sia necessario per assicurare una crescita equilibrata all’economia”.

Effetto domino sul dollaro neozelandese, o kiwi, sceso a 0,72 nei confronti del dollaro Usa.

Altra notizia negativa ha visto sotto i riflettori il Giappone. L’asta dei JGB a 10 anni ha messo in evidenza un rapporto bid-to-cover al minimo in 19 mesi, con i tassi in media saliti allo 0,313%, dallo 0,295% della precedente asta del 6 gennaio.

(Lna)