Analisi ciclica: per il Ftse Mib attesa rottura al rialzo

27 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Milano – L’indicatore riportato nel grafico qui a sinistra si calcola facendo la somma algebrica delle variazioni percentuali giornaliere di più di 20 titoli italiani selezionati (si possono usare anche quelli del Mib40) e sommando questo dato al cumulo precedente (la somma cumulativa fino a ieri).

Il vantaggio di questo metodo, rispetto a quello del classico indicatore rialzi-ribassi, è che qui vengono prese in considerazione anche le variazioni percentuali giornaliere dei titoli: in altri termini, la formula classica considera uguali (ai fini del risultato finale) +0.2% e +2.0%, mentre in questo metodo il +2.0% conta 10 volte di più di +0.2%.

Se aggiungiamo una media mobile del ciclo annuale (curva blu) vediamo che questo ciclo ha già girato verso il basso contemporaneamente alla rottura della linea inferiore del triangolo discendente, che risolve la formazione verso il basso. In sostanza, questi segnali ribassisti dimostrano che l’indicatore ha già svoltato verso il grande minimo del 2013.

Facciamo un confronto con l’attualità della borsa italiana (vedi grafico qui sotto).

Dal massimo del ciclo semestrale (14 settembre) i prezzi si sono ingolfati in una figura di continuazione, che compare tipicamente durante una breve pausa del mercato dal suo trend principale. Ci aspettiamo, pertanto, una rottura al rialzo della resistenza superiore e della media mobile del ciclo semestrale (curva celeste) per la partenza del nuovo ciclo semestrale che porterà a un’iniziale fase rialzista e a un successivo declino verso il minimo del 2013.

Si noti che, sebbene la rottura di questi livelli sembri prossima, il segnale definitivo non è ancora giunto e si potrebbe verificare un ulteriore rimbalzo sul supporto inferiore.

Ultima considerazione importante: mentre l’indice rialzi-ribassi (figura in alto) ha già rotto al ribasso la media mobile annuale, per l’indice MIB questa indicazione è ancora remota (media mobile grigia). Questo dimostra come l’indicatore rialzi-ribassi sia più tempestivo e completo del Mib (che è pesato con la capitalizzazione di titoli).

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