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American Apparel, ex Ceo al verde dorme sul divano di un amico

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NEW YORK (WSI) – Continua la saga di Dov Charney, fondatore ed ex numero uno della catena di abbigliamento amricano American Apparel. Il controverso personaggio, licenziato pochi giorni fa per cattiva condotta, ha rivelato di essere in gravi difficoltà finanziarie.

Per sua stessa ammissione, Charney sarebbe rimasto con 100 mila dollari di conto in banca. Senza più una casa, l’ex amministratore delegato del gruppo di abbigliamento è costretto a dormire sul divano di un amico nel quartiere del Lower East Side, a Manhattan, New York.

Charney dice di essere stato tradito dal Standard General, un hedge fund che gli ha concesso un prestito lo scorso luglio in modo tale che il manager sospeso potesse incrementare la sua quota di partecipazione in American Apparel.

Il fondo d’investimento, secondo la versione di Charney, aveva promesso che lo avrebbe aiutato a ritornare al timone dell’azienda, da cui era stato sospeso per sei mesi. Charney ha rinunciato ai diritti di voto, vendendoli all’azienda come collaterale del prestito.

Ma non è andata a finire come il manager sperava. “Ho dato loro il lavoro di tutta una vita “, ha detto Charney Regan protestando. “Invece hanno usato questa indagine per licenziarmi.”

American Apparel aveva sospeso Charney come amministratore delegato nel mese di giugno a causa di una serie di “preoccupazioni circa la sua affidabilità”, dopo le accuse di molestie sessuali mosse da parte di alcune dipendenti.

Il licenziamento è stato ufficializzato pochi giorni fa e il manager si ritrova ora senza lavoro e senza soldi. Ma non finisce qui: Charney ha infatti intenzione di lanciare la sua controffensiva e fare causa.

Ricapitolando i fatti, la scorsa estate Standard General ha firmato un accordo con la società di abbigliamento tramite cui il fondo si impegnava a fornire 25 milioni di dollari di finanziamenti.

In seguito all’intesa, il CdA della società è stato azzerato ed è stato costituito un board independente, che ha continuato le indagini sulla presunta malcondotta di Charney. Una volta ritenuto colpevole, il manager in disgrazia è stato messo alla porta.
(MT-DaC)