AMD Alliance International: Presentato a Vienna in prima assoluta uno studio sui costi mondiali

16 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’AMD Alliance International (AMDAI), associazione contro la degenerazione della macula, ha presentato oggi a Vienna in occasione del suo convegno internazionale una prima assoluta: per la prima volta ci sono dati precisi sui costi causati alle economie nazionali da cecità e da altre malattie alla vista – quasi tre bilioni di dollari USA (2.954 miliardi di dollari USA, vale a dire 2.189 miliardi di euro) in tutto il mondo soltanto per l’anno 2010, colpite sono 733 milioni di persone cieche o semicieche.1 Soltanto in Europa2 le spese causate direttamente dalla diminuzione e/o perdita della vista ammontano a 512 miliardi di dollari USA (377 miliardi di euro), mentre le spese indirette raggiungono la somma di 181 miliardi di dollari USA (134 miliardi di euro). Un problema urgente: in base alle stime degli esperti, questi oneri aumenteranno vertiginosamente fino al 2020 se non si incentiverà a livello mondiale la prevenzione e la terapia delle malattie della vista. Il calcolo dei costi comprende tra l’altro le spese dirette a carico dei sistemi sanitari, le ore di lavoro perse dai parenti impegnati nella cura dei loro cari, come pure quelle perse dai malati stessi. „Grazie a questo studio abbiamo per la prima volta a disposizione dei dati affidabili sui costi globali causati dalla perdita della vista”, ha dichiarato il professore Alan Cruess, dottore primario del reparto di oftalmologia dell’Università di Dalhousie (Hailfax, Canada) e presidente del consiglio scientifico dell’AMD Alliance International. La dottoressa Penny Hartin, presidente dell’Unione Mondiale Ciechi (World Blind Union): „Sappiamo che questi costi continueranno costantemente ad aumentare, aggravando pesantemente i budget dei sistemi sanitari nazionali, a meno che non cominciamo da ora con una prevenzione efficace. Questo studio, nuovo nel suo genere, ci fornisce le argomentazioni e gli strumenti necessari per il nostro lavoro con le Nazioni Unite e con i governi dei diversi stati.“ Consigli pratici degli esperti Gli esperti sono del parere che gli oneri a carico delle economie nazionali, messi in evidenza dal rapporto presentato oggi, possono essere alleggeriti se i governi prendono delle misure che salvaguardino la salute degli occhi: azioni preventive come pure strategie che rendano possibile un ampio approccio da parte della popolazione alle cure effettive e alle fasi di riabilitazione. Gli esperti e attivisti dell’AMD Alliance International e dell’Unione Mondiale Ciechi consigliano concretamente l’attuazione dei seguenti cinque punti: Screening oculistiche per gli affetti di diabete e per le persone anziane a rischio di patologie della retina come la degenerazione della macula e il glaucoma. Una preparazione migliore per i medici dei paesi in via di sviluppo per quel che riguarda le operazioni alla cateratta. Una più ampia disponibilità di tecniche e strumenti utili alla vista a prezzi abbordabili. Finanziamento e diffusione dei medicinali contro l’oncocercosi o cecità di fiume e contro il tracoma, una infezione batterica della congiuntiva e della cornea. Diagnosi precoce e cura tempestiva delle malattie agli occhi dei bambini, il che include anche cateratta e glaucoma. Lo studio attuale ha esaminato i costi causati dalla perdita della vista anche in relazione a singole malattie. Soltanto la degenerazione della macula (AMD) dovuta all’età causa secondo il rapporto dell’AMDAI dei costi per un totale di 343 miliardi di dollari USA (254 miliardi di euro); di questi, 255 miliardi di dollari USA (189 miliardi di euro) vengono spesi direttamente dai sistemi sanitari. Nei paesi dell’Occidente industrializzato, dove la vita ha una durata più lunga e i sistemi sanitari sono più cari, i costi causati dall’AMD sono particolarmente elevati. Gli esperti che hanno lavorato allo studio attuale hanno calcolato anche i cosiddetti “disability-adjusted life years” (DALYs), che è la somma degli anni di vita persi dovuti a morte prematura e degli anni vissuti in condizione di disabilità; questa definizione viene spesso usata dalla WHO come ordine di grandezza economico-sanitario per quantificare aggravi globali causati da malattie o handicap. In base a ciò, persone affette da disturbi alla vista perderanno durante il 2010 in tutto 118 milioni di DALYs a causa dei loro handicap e di una mortalità elevata; soltanto la degenerazione della macula dovuta all’età causerà 6 milioni di DALYs. Estrapolando questi dati, ciò significa un aggravio fino all’anno 2020 di 150 milioni di DALYs. L’80 per cento dei casi di perdita della vista sarebbe evitabile Peter Ackland, amministratore capo dell’International Agency for the Prevention of Blindness (IAPB), Londra: „siamo riconoscenti all’associazione AMD Alliance International e all’Access Economics per questo studio importante, che ci fornisce delle prove decisive sulle spese enormi e gli oneri causati all’economia mondiale da cecità e disturbi alla vista. Un dato che dovrebbe particolarmente scuoterci è che l’80 per cento dei casi di perdita della vista sarebbe evitabile, e le soluzioni a questo problema di globale salute pubblica sono a portata di mano: ce le presenta il programma „VISION 2020“. Le spese per l’attuazione delle misure necessarie coprirebbero solo una minima parte di quei tre bilioni di dollari causati alle economie nazionali da cecità e disturbi alla vista. La IAPB pertanto sostiene AMD Alliance in questa sua iniziativa e invita i responsabili per lo sviluppo e per la lotta contro la povertà a leggere questo rapporto. “Abbiamo avuto in passato dati economico-sanitari su cecità e diminuzione della vista relativi a singoli stati, ma adesso abbiamo a disposizione, per la prima volta, di dati relativi a tutto il mondo e a tutti gli strati sociali“, ha affermato Steve Winyard del Royal National Institute of Blind People (RNIBP, Inghilterra), consulente finanziario ed ex presidente dell’AMD Alliance International. „Oltre ai costi diretti con cui si devono confrontare i sistemi sanitari, dobbiamo considerare anche i notevoli costi indiretti a carico delle economie nazionali. Si è stimato che il 17 per cento delle spese complessive di tutto il mondo è dovuto soltanto ed esclusivamente alla perdita di produttività — tra l’altro a causa di condizioni di disabilità e morte prematura, oppure a causa delle ore di lavoro perse da coloro che si prendono cura dei familiari ammalati. I nostri dati mostrano quanti enormi siano gli oneri causati in tutto il mondo dalla perdita della vista, e con quale urgenza noi dobbiamo affrontare il problema a livello globale. Non possiamo semplicemente permetterci di continuare a stare con le mani in mano.“ – FINE – L’AMD Alliance International e lo studio Access Economic L’AMD Alliance International (AMDAI) è l’unica organizzazione al mondo che si occupa esclusivamente della presa di coscienza, ricerca scientifica e terapia della degenerazione senile della macula, causa principale nei paesi industrializzati della perdita della vista. Fanno parte dell’AMDAI istituti di ricerca come pure associazioni di ciechi, semiciechi e di persone anziane di 25 paesi. Lo studio attuale, eseguito da Access Economics per l’AMD Alliance International, registra i costi diretti e indiretti causati alle economie nazionali dai disturbi della vista per un periodo che va dal 2010 al 2020; esso comprende anche una serie di analisi sensitive (sensitivity analyses). Come base per i calcoli si sono presi degli indicatori sanitari e socio-economici su scala mondiale, che sono serviti ad estrapolare i dati forniti dai singoli paesi. In questa sede si sono voluti presentare solo i dati più importanti; per un riassunto dello studio come pure per la versione integrale dello stesso si veda al sito www.amdalliance.org. Note 1. Access Economics, per conto dell’AMD Alliance International: The Global Economic Cost of Visual Impairment, marzo 2010 (costi in base al dollaro americano, valore di cambio valido nel 2008); testo integrale al sito www.amdalliaince.org. 2. Per Europa si intendono qui i 52 stati dell’est, ovest e sud europeo come pure quelli del centro Asia, secondo una definizione corrente della WHO.

AMD Alliance InternationalPer ulteriori delucidazioni, contattiper interviste:B&K – Bettschart&Kofler, ViennaDr. Birgit Kofler, Mag. Daniela PedrossTel.: +43-1-3194378-131Mobil: +43-676-6368930E-Mail: kofler@bkkommunikation.compedross@bkkommunikation.com