Amazon macina utili e vendite. “Azienda terrificante”

27 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

In grande crescita i conti di Amazon nel secondo trimestre dell’anno. Il colosso dell’e-commerce guidato da Jeff Bezos ha dichiarato un aumento delle vendite nette a quota 52,89 miliardi di dollari contro i 37.,96 dello scorso anno, sotto però le attese di 53,41 miliardi.

Una delusione che ha provocato ieri nelle contrattazioni afterhours un calo del titolo del 2% ma per poco. Nel secondo trimestre dell’anno il colosso delle vendite online ha battuto invece le attese degli analisti per quanto riguarda gli utili   che nel dettaglio sono stati di 2,53 miliardi (ha superato i 2 miliardi per la prima volta) contro 197 milioni di dollari del 2017. Gli utili per azione sono stati di 5,07 dollari rispetto ai 40 centesimi dello stesso periodo del 2017, con un aumento del 1050%. Il mercato si attendeva 2,50 dollari per azione.

Amazon è diventata una vera e propria macchina da soldi come ha spiegato a Bloomberg anche l’analista di Edwar Jones & Co, Josh Olson:

 “Sanno quando accelerare le spese e quando tirare il freno. Questo ci rende fiduciosi sulle prospettive di lungo termine, anche per quando verrà il momento della fine delle opportunità di crescita di Amazon”.

Anche i ricavi sono saliti toccando quota 52,9 miliardi (+39%) contro i 38 miliardi dello stesso trimestre di un anno prima grazie anche all’inclusione della catena di supermercati Whole Foods. Inoltre il fatturato in Nord America è salito del 44% a 32,1 miliardi di dollari, mentre le vendite internazionali sono cresciute del 27% a 14,6 miliardi di dollari. Il business cloud dell’azienda è cresciuto di quasi il 49% rispetto all’anno precedente, con Amazon Web Services che ha generato ricavi per 6,11 miliardi di dollari.

Se Jeff Bezos può festeggiare, c’è anche chi crtica questo enorme successo del colosso. Come Aswath Damodaran,  professore di finanza aziendale e valutazione presso la Stern School of Business presso la New York University, indicato come il “Decano della valutazione”, che parlando alla Cnbc ha affermato:

“Amazon mi terrorizza come azienda (..) Lo trovi sopravvalutato, ma non puoi scommetterci perché è una macchina della distruzione (…) Non sono nemmeno sicuro di quale sia il business in cui l’azienda si trova. Si tratta di una piattaforma che può essere utilizzata praticamente per interrompere e distruggere qualsiasi attività.