Amazon Credit Builder, la carta di credito per i cattivi pagatori

11 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Si chiama Amazon Credit Builder ed è una sorta di carta di credito che Amazon dedica agli underbanked, quei contribuenti che hanno difficoltà ad accedere ai servizi finanziari. Un progetto questo dell’Amazon Credit Builder, nato in collaborazione con Synchrony Financial.

“Stiamo mettendo il credito nelle mani delle persone in modo responsabile anche se ci saranno sempre persone a cui non possiamo dare credito e si tratta di una popolazione numerosa che non siamo riusciti a raggiungere”.

Così alla Cnbc Tom Quindlen, vicepresidente esecutivo di Synchrony. “Amazon Credit Builder” è una vera e propria carta di credito che permette di acquistare articoli da Amazon e dedicata a quei clienti che non hanno una storia di credito o sono cattivi pagatori che altrimenti sarebbero esclusi dalle carte fedeltà di Amazon. In sostanza il programma permette agli utenti di creare credito attraverso una carta sicura.

Amazon Credit Builder: come funziona

La carta di credito viene costruita “su misura”: in primis occorre impostare la linea di credito, poi fare un deposito tramite bonifico on line, di importo minimo di 100 dollari ad un massimo di 1000 dollari che sarà il proprio limite di credito. Decorsi 7-14 giorni dalla data di ricevimento del deposito viene attivata la carta che può essere immediatamente usata per fare acquisti su Amazon. Come consiglia lo stesso sito di Jeff Bezos, è bene mantenere la carta attiva effettuando pagamenti minimi ogni mese. Dopo sette mesi Synchrony Bank esaminerà il proprio account per determinare se si è diventati idoneo per passare ad una carta non protetta. Amazon Credit Builder presenta una serie di vantaggi, come lo sconto del 5% in contanti sugli acquisti.

Questa nuova carta di Amazon potrebbe aprire le porte a un enorme fetta di acquirenti statunitensi. Secondo un’indagine del 2018 infatti più dell’11% della popolazione ha un punteggio di credito inferiore a 550 punti e il 25% delle famiglie statunitensi rientrano negli underbanked.