Allianz: asset finanziari, italiani al 17° posto per ricchezza

18 Settembre 2019, di Alberto Battaglia

Gli asset finanziari lordi delle famiglie italiane sono diminuiti del 4,8% nel 2018, subendo così il primo calo dal 2011. Un ribasso che è costato all’Italia la perdita di una posizione nella classifica globale sulla ricchezza finanziaria media pro capite, dal 16esimo al 17esimo posto; nel frattempo, gli Usa ha sottratto la vetta alla Svizzera. E’ quanto si legge nel Global Wealth Report elaborato da Allianz.

L’anno scorso si è rivelato negativo anche per le famiglie di Francia (-0,8%), Spagna (-1,6%) e Grecia (-7,2% ); in positivo, invece, Regno Unito (1,0%), Germania (2,2%) e la Norvegia (2,8%).

Rispetto al picco pre-crisi del 2006, gli asset finanziari lordi sono ancora inferiori dell’1% in Italia; mentre in Grecia si sono ridotti di quasi il 30%. Al netto di queste due anomalie europee gli altri Paesi del blocco hanno già recuperato le perdite subite nelle crisi finanziarie e dell’euro.

L’Italia, come si diceva in apertura, ha perso una posizione risulta 17esima nel ranking globale per asset finanziari medi detenuti pro capite nel 2018, anche se il Paese risale all’11esimo posto se si considera il valore mediano degli asset pro capite in seguito alla migliore distribuzione della ricchezza che caratterizza il nostro Paese. In quest’ultima classifica l’Italia precede anche gli Stati Uniti, che sono primi, invece, per asset finanziari medi pro capite. (grafico in basso)

 

“La distribuzione della ricchezza in Italia e Spagna tende a diventare più ineguale dopo la crisi, in particolare in Spagna. Tuttavia, questi paesi continuano avere una solida base su cui ripiegare”, si legge nel report, “la situazione in questi paesi per quanto riguarda la distribuzione delle attività non è affatto negativa come nel Nord Europa, ad esempio, per non parlare degli Stati Uniti”.

Guardando alla distribuzione della ricchezza finanziaria delle famiglie nei Paesi dell’Europa occidentale viene confermato come l’Italia risulti fra i Paesi più inclini a destinare il proprio denaro ai depositi bancari (che costituiscono il 33% del totale della ricchezza finanziaria degli italiani). Non è però nelle primissime posizioni se si allarga lo sguardo. I più affezionati al deposito bancario sono i greci, che vi destinano il 65% della loro ricchezza finanziaria (visibile nella barra in giallo del grafico sottostante), seguiti dai portoghesi, austriaci, spagnoli, tedeschi, irlandesi e svizzeri. In Europa è il Belgio il Paese che conferisce la quota di ricchezza più consistente ai titoli finanziari (il 49%) seguito dalla Svizzera e dalla Svezia. La Danimarca, invece, risulta la nazione in cui maggiore è il peso di assicurazioni e fondi pensione.

Ricchezza finanziaria, lo sguardo su scala globale

Per la prima volta dalla grande crisi la ricchezza finanziaria globale è diminuita nel 2018. Un calo che ha riguardato tutte le aree globali, compresi i mercati emergenti – per la prima volta nel nuovo secolo.

Gli asset finanziari  lordi globali sono diminuiti dello 0,1%, rimanendo pressoché invariati a 172,5 trilioni di euro, mentre le quotazioni azionarie globali sono scese del 12%. E’ proprio la componente azionaria ad aver pesato sul risultato finale per gli asset globali. Sul versante opposto, i nuovi risparmi hanno stabilito un nuovo record con un aumento del 22% a oltre 2.700 miliardi di euro, dovuti per due terzi ai flussi registrati negli Stati Uniti (+46%) in seguito alla riforma fiscale.

Fra le principali aree geografiche l’arretramento del valore degli asset finanziari è stato, nel 2018, pari al 3,4% in Cina, dell’1,2% in Giappone, dello 0,2% in Europa occidentale e dello 0,3% in Nord America.