Allarme Fmi sull’Italia: “Pil rischia nuova contrazione”

26 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

La debolezza dell’economia italiana torna sotto la lente del Fondo Monetario Internazionale, che non esclude una nuova contrazione del Pil nel corso del primo trimestre.

Lo ha detto il vice direttore generale del Fmi, David Lipton, a Lisbona – riferisce Bloomberg – sottolineando le “evidenti vulnerabilità” che hanno lasciato il Paese impreparato a fronte dei rischi che gravano sulla Ue, dal rallentamento della crescita all’impatto del protezionismo e della Brexit.

 “Anche se la maggior parte delle previsioni mostra che ci sarà un po’ di ripresa in Europa, molti sono stati sorpresi dalla grandezza e dal passo del recente rallentamento”.

Lipton che, tra i rischi alla stabilità globale, ha citato anche le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, ha avvertito inoltre che il Vecchio Continente potrebbe non essere in grado di fare affidamento sugli strumenti utilizzati nel 2008 per combattere la crisi finanziaria, perché le banche centrali hanno scarso o nessun margine di manovra per interventi di stimolo, mentre la maggior parte dei governi è già gravata dal debito.

Ad aggravare la situazione, il rischio che ci possa essere “resistenza politica” a ulteriori salvataggi dopo le critiche secondo cui l’ultima recessione ha avuto un impatto non uniforme sulla società. L’Europa deve fare di più, ha concluso Lipton, “deve superare le carenze politiche che potrebbero esacerbare la prossima crisi quando arriverà”.