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Allarme Fbi dopo attacco hacker a Sony: a rischio tutte le aziende Usa

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NEW YORK (WSI9 – Sony finisce nel mirino degli hacker. E l’Fbi tenta di correre ai ripari, mettendo in guardia le aziende statunitensi dell’esistenza di un potente ‘malware’, un software maligno che potrebbe essere usato per rubare loro dati sensibili. Il malware sarebbe lo stesso che ha praticamente paralizzato i computer della major nell’ultima settimana di novembre e che in questo quadro rappresenterebbe solo l’inizio di un possibile cyber-attacco massiccio negli Stati Uniti.

Secondo la stampa americana, l’attacco informatico alla Sony Pictures Entertainment potrebbe aver compromesso dati ben più importanti dei 5 film le cui copie pirata circolano da giorni nei circuiti Torrent della rete. Gli hacker sarebbero infatti riusciti a rubare anche una mole enorme di dati sensibili della compagnia. A rivendicare l’attacco informatico un gruppo che si fa chiamare ‘Guardian of Peace’, guardiano della pace e che ha rivendicato l’attacco contattando il sito specializzato Usa ‘Mashable’.

“Abbiamo dati molto più interessanti di quelli di cui siete a conoscenza”, si legge nella mail inviata al sito web. I dati, alcuni dei quali risalgono al 2002 e al 2003, includerebbero rapporti di marketing, politiche del personale, eventi aziendali e accordi commerciali. Alcune informazioni, spiega ‘Mashable’ avendone preso visione, sono “innocue, mentre di altre, e in particolare degli accordi commerciali, potrebbero avvantaggiarsi gli Studios rivali”.

Secondo le ricostruzioni della stampa, i dipendenti della Sony avrebbero trovato un messaggio sulla home page dei loro computer aziendali con la scritta “Hacked by (hash) GOP”, dove GOP starebbe per le iniziali del gruppo Guardiani della Pace. Tutto questo mentre copie di film in uscita o in programmazione nelle sale (come Fury, con Brad Pitt) venivano distribuiti su piattaforme illegali di file-sharing. Tra i film della Sony finiti online ci sono il remake del musical Annie e la commedia The Interview.
(MT)