Alitalia in vendita al miglior offerente. Escluso salvataggio pubblico

26 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Dopo la sonora bocciatura al piano industriale da parte dei lavoratori, Alitalia si avvia verso il commissariamento e poi la vendita. Ieri il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, ha comunicato ufficialmente al presidente dell’Enac la decisione del Cda di avviare la procedura per la nomina del commissario. Il Cda ha fissato l’assemblea dei soci per il 27 aprile (in prima convocazione) e il 2 maggio (in seconda convocazione).

“La cosa più plausibile è che si vada verso un breve periodo di amministrazione straordinaria che si potrà concludere nel giro di sei mesi o con una vendita parziale o totale degli asset di Alitalia oppure con la liquidazione. Se ci saranno aziende interessate a rilevarla è tutto da vedere, è prematuro a dirsi”.

Così ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda da SkyTg24, mentre il titolare del Dicastero dei trasporti, Graziano Delrio, dalle pagine de La Stampa, ha escluso qualsiasi salvataggio pubblico. E ora che cosa succederà?

“L’azienda verrà venduta al miglior offerente come sta accadendo con l’Ilva. Ma se prima del referendum c’era la garanzia di una nuova ricapitalizzazione, ora il rilancio diventa molto più complicato. Alitalia è indebolita dall’esito del referendum e i concorrenti non faranno regali”.

Il governo metterà a disposizione 300 milioni di garanzie pubbliche per gestire la transizione, ma si tratterà solo di accompagnare l’azienda o parte di essa verso un altro azionista privato, ci tiene a precisare il ministro che apre comunque ad una possibile vendita a Lufthansa.

Nessuna preclusione, ma le decisioni spettano agli azionisti. La palla è nelle loro mani.

E i lavoratori? Quale sarà il loro destino? A rispondere è il ministro del lavoro Giuliano Poletti.

“Il  tema degli ammortizzatori c’è. Alitalia è un’azienda privata: ora dobbiamo aspettare la decisione degli azionisti, poi siamo pronti ad applicare la legge per tutelare i lavoratori”.