Alitalia: tre indagati per crac compagnia, tutti ex AD

30 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Un buco nel bilancio di 400 milioni di euro e tre indagati per bancarotta fraudolenta nell’inchiesta della procura di Civitavecchia sull’insolvenza dell’ex compagnia di bandiera Alitalia.

A fare i nomi di questi tre, tutti appartenenti alla passata gestione, La Stampa. Silvano Cassano, Luca Cordero di Montezemolo e l’australiano Cramer Ball, tutti amministratori delegati con la gestione Etihad prima del commissariamento avvenuto un anno fa.

Dopo il sequestro di materiale negli uffici di Alitalia da parte della guardia di finanza di Roma qualche giorno fa, ora arriva l’iscrizione dei tre manager nel registro degli indagati. Il tutto è partito dalla relazione dei liquidatori di Alitalia in cui è emersa la condotta degli ex AD fino a maggio 2017.

Fra il primo gennaio 2015 e il 2 maggio 2017 difatti Etihad aveva un ruolo di primo piano in Alitalia detenendo il 49% del capitale, anche se è bene sottolinearlo il controllo era in mano ai soci della Cai-Midco (51%) fra cui Unicredit, Intesa, Mps, Poste e altri azionisti privati come Atlantia. In particolare le Fiamme Gialle avrebbero acceso i fari sullultimo bilancio depositato che registra una perdita d’esercizio pari 408 milioni di euro.

“Si tiene conto di una situazione patrimoniale aggiornata al 28.2.2017 che riporta un patrimonio netto negativo di 111 milioni di euro, perdite – solo nel periodo che va dall’ 1 gennaio 2017 al 28 febbraio 2017 – per 205 milioni di euro e un rapporto di 2 a 5 tra attività e passività correnti, evidenziando il perdurare di una situazione di oggettiva impotenza economica di natura non transitoria”.

Cassano, Montezemolo e Ball, avrebbero avuto quindi una responsabilità diretta di questa situazione non transitoria e di oggettiva impotenza economica. Da qui l’iscrizione del registro degli indagati.