Alert Uk: rischio recessione anche con soft Brexit

1 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) –  La crescita nel Regno Unito sarà molto più lenta e l’aumento dei salari reali alla fine diminuirà. In sostanza anche una soft Brexit costerà al Regno Unito. A dirlo Alex Ralph, manager del fondo Artemis High Income Fund da 1,2 miliardi di sterline che spiega perché continua a essere preoccupata per le prospettive offerte dal mercato britannico tanto che ha ora rivolto la sua attenzione all’ Europa.

Alla domanda su quali sono le prospettive del fondo per il mercato britannico, il manager sottolinea che in vista delle elezioni generali è stata assunta una posizione (lunga) nel dollaro USA.

“Per quanto riguarda le prospettive per il Regno Unito, siamo preoccupati. Nel Regno Unito l’inflazione sta decollando più che altrove, e il paese potrebbe entrare in un periodo di crescita molto bassa. Se questo processo dovesse continuare, Londra potrebbe addirittura entrare in recessione (…) crediamo che nel Regno Unito la crescita sarà molto più lenta che in Europa e nel resto del mondo. La crescita dei salari reali alla fine diminuirà, e anche una soft Brexit o costerà al Regno Unito. Non siamo quindi particolarmente favorevoli alle prospettive per la Gran Bretagna”.

Da qui le attenzioni si sono spostate in Europa dove alla fine del quarto trimestre del 2017 si inizierà a ridurre il Quantitative easing.

“A differenza però di quanto avvenuto negli Stati Uniti nel 2013, (ndr: la riduzione del QE) è stato abbastanza segnalato, quindi non sarà uno shock. (…) Stiamo esaminando i numeri che escono dall’Europa e crediamo che il consumatore si trovi in una posizione molto migliore rispetto al Regno Unito. Pensiamo che continuerà per almeno i prossimi sei mesi e, di conseguenza, manteniamo la nostra esposizione al consumatore europeo. (…) In Europa, siamo abbastanza ottimisti sull’economia nel suo complesso (…).