Alert Deutsche Bank: la Cina rischia grosso

12 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – La Cina ha il doppio delle probabilità rispetto a qualsiasi altra grande economia di essere colpita da una crisi finanziaria nei prossimi anni. A dirlo la Deutsche bank che imputa la causa della probabile crisi del Sol Levante ai livelli notoriamente elevati del debito del paese.

Quanto rischio c’è in Cina?” è il titolo del report dell’economista capo dell’area dell’Asia-Pacifico Michael Spencer in cui però nota come tuttavia i rischi sono bassi rispetto ad “alcuni paesi prima della crisi del debito periferica europea o della crisi finanziaria asiatica alla fine degli anni’ 90″.

“In Cina vi è quasi il doppio della probabilità dello scoppio di una crisi e quasi tre volte la probabilità di una crisi in qualsiasi paese casuale in qualsiasi momento”.

Deutsche Bank si concentra sugli enormi livelli di indebitamento del paese, che sono aumentati in concomitanza con la rapida espansione dell’ economia cinese negli ultimi decenni.

“Dal 2008 il livello del debito delle società cinesi non finanziarie, delle famiglie e dei governi è aumentato di oltre il 100% del PIL. Man mano che l’onere del debito è cresciuto, anche la preoccupazione per la stabilità finanziaria è cresciuta (…) I livelli del debito di tutti i mutuatari non finanziari è aumentato del 36% del PIL solo nel 2009. Una politica monetaria di facile orientamento a partire dal 2013 ha visto un costante aumento dell’indebitamento, con un indebitamento totale del settore non finanziario che ha raggiunto il 255% del PIL alla fine dello scorso anno. E le preoccupazioni degli investitori sono aumentate”.

Ma Spencer ha osservato che la probabilità di una crisi “è ben al di sotto delle probabilità calcolate per alcuni paesi prima della crisi periferica del debito europeo o la crisi finanziaria asiatica alla fine degli anni novanta”. Questo è dovuto in gran parte al significativo surplus delle partite correnti del governo cinese che continua a funzionare e fornisce protezione contro qualsiasi crisi.

“Secondo le nostre stime, l’eccedenza delle partite correnti svolge un ruolo importante nel ridurre il rischio di una crisi in Cina. Se l’anno scorso le partite correnti avessero registrato un disavanzo del 2% del PIL invece di un avanzo di quasi il 2%, la probabilità di una crisi sarebbe stata superiore del 7%”.