Aim Italia, il settore alimentare vale quasi 1,3 miliardi di vendite

12 Settembre 2019, di Alberto Battaglia

Le piccole e medie aziende del settore alimentare, quotate sul listino AIM Italia, hanno realizzato un fatturato da 1,268 miliardi di euro nel 2018, pari a oltre un quinto delle vendite registrate complessivamente dalle società del listino. Con una capitalizzazione di 403,6 milioni di euro, le sei aziende food del listino AIm, inoltre, pesano circa il 6% sulla capitalizzazione complessiva. Sono queste alcune delle evidenze messe in luce dall’Osservatorio AIM elaborato da Ir Top Consulting e focalizzato sulle performance di Ilpra, Longino & Cardenal, Orsero, Masi Agricola, Italian Wine Brands e KI Group: le sei imprese food del listino di Borsa Italiana dedicato alle Pmi il cui impatto sull’occupazione arriva a 2.000 posti di lavoro.

“AIM Italia rappresenta un propulsore per la crescita dell’economia reale e per lo sviluppo delle Pmi del territorio. Secondo quanto emerge dalle analisi svolte dall’Osservatorio AIM, il Settore Alimentare rappresenta il 5% del mercato AIM, con una capitalizzazione di mercato di 404 milioni di euro e capitali raccolti in IPO per 126 milioni di euro”, ha commentato Anna Lambiase, fondatore e Ceo di IR Top Consulting.

Nel 2018 le vendite del comparto sono aumentate dello 0,4%, con un un EBITDA pari a 11,2 milioni di euro e una marginalità pari al 9,9% e una capitalizzazione di mercato media pari a 67,2 milioni di euro.

 

“E’ importante sottolineare come le aziende AIM Italia attive nel Food registrino il 21,5% del giro d’affari complessivo del Mercato, riflettendo pienamente l’apprezzamento per queste eccellenze del Made in Italy”, ha aggiunto Lambiase, “L’AIM, con una raccolta complessiva (Ipo e secondario) di 4,5 miliardi di euro, rappresenta da 10 anni un mercato azionario di grande supporto per i progetti di sviluppo delle imprese italiane. Nel medio-lungo periodo, considerando l’elevato numero di PMI non ancora quotate, sempre più imprenditori potranno valutare l’opzione della quotazione come fonte alternativa per la raccolta di capitale beneficiando di significativi ritorni, anche in termini di visibilità, e dalle agevolazioni del contesto normativo. Come IR Top Consulting siamo orgogliosi di confermare il nostro impegno nell’affiancare gli imprenditori nel percorso di ricerca di capitale per la crescita attraverso nuove operazioni di Ipo”.