Africa: chiusa acquisizione Eni in Congo

31 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Si conclude il processo di acquisizione da parte di Eni degli asset di Maurel & Prom nella Repubblica del Congo. Eni ha ottenuto il ruolo di operatore nelle concessioni M’Boundi (quota Eni 43,1 per cento) e Kouakouala ”A” (66,67 per cento) e nel permesso esplorativo Le Kouilou (48 per cento).
Lo comunica una nota del gruppo che spiega come con lo sviluppo del giacimento di M’Boundi, che ha volumi di petrolio stimati in 1,4 miliardi di barili e riserve provate e probabili (2P) per 320 milioni di barili, la produzione di spettanza Eni in Congo passerà dai 67.000 barili al giorno del 2006 a circa 100.000 nel 2010.
“Nello sviluppo dei giacimenti Eni -si legge nella nota- intende realizzare importanti sinergie con le attivita’ esistenti grazie alla pluriennale esperienza nel Paese e al notevole patrimonio di competenze che da sempre costituiscono un punto di forza per la società. Attraverso l’utilizzo delle piu’ moderne tecnologie, come il programma di perforazione di pozzi a iniezione d’acqua, Eni punta al miglioramento del fattore di recupero dei giacimenti acquisiti e allo sviluppo dell’interessante potenziale esplorativo del permesso Le Kouilou”.
Nel quadro delle iniziative legate alla sostenibilità, Eni ha inoltre firmato un Protocole d’Accord con la Repubblica del Congo in cui si impegna a raddoppiare la potenza dell’attuale centrale elettrica di Djeno con l’installazione di un secondo turbo-generatore da 25 Megawatt che verrà alimentato con il gas associato del campo di M’Boundi.
Questo progetto potrà aumentare la potenzialità e l’affidabilità del sistema elettrico locale, requisiti fondamentali per lo sviluppo industriale e il miglioramento sociale del Paese.
Eni è presente in Congo dal 1968 con attività di esplorazione e sviluppo e ha investito fino al 2006 una cifra di circa 4 miliardi di dollari.