Affitti fermi a 70 anni fa, tutti i favori del Comune di Roma ai partiti

4 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

ROMA (WSI) – Che sia di destra o di sinistra lo sconto sull’affitto della sede di partito, a Roma, lo si spunta comunque. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la sede dell’ex Movimento Sociale in Colle Oppio, oggi frequentata dai giovani vicini a Fratelli d’Italia, paga ancora un canone di locazione fermo a 70 anni fa: 154,92 euro all’anno. Dal 1947 il prezzo della sede, di proprietà del Comune di Roma, non sarebbe mai stata toccato.

Se invece si va a controllare il conto della ex sede del Partito Comunista (oggi Pd), in via dei Giubbonari, vediamo che, adesso, l’affitto è di 14.910,48 euro all’anno. Una cifra congrua, ma che non è stata corrisposta per un importo pari alla bellezza di 170mila euro: più di undici anni di arretrato, insomma. A riportare l’affitto della sede a livelli di prezzo attuali era stata la giunta Alemanno, con 1200 euro di canone mensile, dalle precedenti 12mila lire del 1986. A quanto riporta il Corriere, la sezione del Partito Democratico, però, ha pagato in autonomia un canone ribassato a 102 euro mensili.

Vista la morosità dei “compagni” del Pd, l’amministrazione Tronca ha inviato, lo scorso 24 dicembre, una lettera di sfratto esecutivo, visto che le promesse di pagamento del commissario Dem, Matteo Orfini, sono rimaste solo parole.

Fra le altre sedi Democratiche che non pagano quanto devono al Comune ci sarebbero anche una alla Magliana e un’altra a Villa Gordiani, nella periferia Est, mentre sono in atto verifiche ancora su alcuni circoli sia del Pd sia di Sel, ospitati dentro sedi di associazioni.